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Buon Natale da Tmw. Sotto l'albero i nostri "buoni & cattivi" del mercato 2012

autore
Michele Criscitiello
lunedì 24 dicembre 2012, 13:302012
autore Michele Criscitiello
24.12.2012 13:302012
Nato ad Avellino il 30-09-1983. Lavora a Milano, Capo-Redattore e volto di punta della Redazione di Sportitalia. Direttore Responsabile di TuttoMercatoWeb. Scrivi e contatta: mcriscitiello@sportitalia.com
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoMercatoWeb.com

Questa volta, solo per l'occasione, abbiamo cambiato l'orario di pubblicazione dell'editoriale. Ci siamo dati appuntamento alle 13, per restare attuali fino al giorno di Natale. La programmazione delle notizie resterà una garanzia. Sul vostro computer o telefonino non salterà un aggiornamento. Prima di farvi gli auguri di un sereno Natale, almeno la vicinanza alla famiglia e la tradizione nessuno potrà mai negarcela, volevamo aprire insieme i regali sotto il nostro albero virtuale.
Ci sono 10 pacchetti: 5 con il fiocco rosso e 5 con la carta rossa riciclata al supermercato.
Il primo pacco con il fiocco, seppur il più piccolo, lo regaliamo a Zdenek Zeman, nonostante la nostra poca simpatia nei confronti dell'allenatore. Il 2012 è stato il suo anno, a Pescara ha ritrovato la serie A lanciando giovani importanti come Insigne, Immobile, Verratti e Capuano. Tutti italiani, di questi tempi conta. Ha ritrovato anche la sua squadra del cuore, la Roma, e se la sua testa fosse stata meno dura avrebbe bloccato il tempo e si sarebbe goduto maggiormente la sua competenza tattica. Essendo un regalo con carta riciclata al supermercato, il primo regalo "povero" non può non giungere dal Supermarket Emmezeta. Ed è per Maurizio Zamparini. Gli diedero atto di aver riportato il Palermo in serie A, oggi gli rendiamo merito per aver fatto scappare i palermitani dalla Favorita. Politica psicopatica di fare calcio. L'unico che può salvarlo è Pietro Lo Monaco. Delegare è un primo segnale di ripresa dei sensi. Crescono i pacchi con il fiocco rosso e uno che se lo merita, per un 2012 da favola, è Claudio Lotito. Spocchioso, ritardatario, arrogante ma pragmatico e vincente. La sua Lazio chiude l'anno al secondo posto. La scoperta Petkovic, per l'Italia signor nessuno, è frutto della sua fantasia e sana follia. La promozione con la Salernitana, in seconda divisione di Lega Pro, è un altro regalino in un pacco ben composto. C'è qualcosa sotto l'albero anche per lui, Max Allegri, ma non c'è né il fiocco né il pacco dorato. Se il Milan ha perso tutti i suoi campioni, la scorsa estate, (discorso a parte per Ibra e Thiago Silva) la responsabilità è soprattutto sua. Fuga da Allegri, fuga da Milanello. Ha commesso il grave errore di credere che l'allenatore fosse più importante dei calciatori. Oggi non riesce a fare le nozze con i fichi secchi: Acerbi, Costant, Montolivo, Yepes e tanti altri... Togliamoci il dente. Prima di tornare alla consegna dei pacchi regalo con il fiocco rosso, abbiamo ancora i "pacchi" nel verso senso della parola. Restiamo a Milano, perché l'unico albero bello da vedere è quello allestito in piazza Duomo. A Milanello ed Appiano, Babbo Natale ha lasciato regali poveri. Il caso di Andrea Stramaccioni. Nella sua Roma avrebbe dovuto festeggiare il Natale e il 2012 con caviale e Champagne.

Ha commesso l'unico errore che nessuno gli avrebbe perdonato, oltre i risultati. L'arroganza, la spocchia di chi pensa di sapere tutto e l'atteggiamento aggressivo nei momenti felici per poi abbassare occhi ed orecchie quando arrivano le sconfitte. Bene, nel giorno di Natale, abbiamo capito che a Strama-one la vittoria di Torino ha fatto molto male.
Torniamo buoni. Un regalo con il fiocco rosso lo diamo a... Vincenzo Montella. Mister, però, devi divederlo con Daniele Pradè. In tempi di crisi non riusciamo a farne due diversi. Montella è l'esempio del guardiolismo italiano, se Guardiola si deve considerare un punto di riferimento per i nostri tecnici. Da Catania a Firenze ha dimostrato ottima gestione di gruppo, idee nuove su palle inattive e vicinanza a squadra e società. Quello che non abbiamo riconosciuto al suo amico Stramaccioni, lo riconosciamo a Vincenzino. Equilibrio dentro e fuori dal campo.
Torniamo alla consegna dei pacchi per i poveri del nostro Natale. Non meriterebbero neanche la carta rossa del supermercato. E forse non meriterebbero neanche di trascorrere il Natale sotto l'albero, perché per loro non ci sono più regali. Carobbio e Gervasoni: vi diciamo solo, in questo giorno di festa, fatevi un esame di coscienza!
A Natale siamo tutti più buoni. Verissimo. Il nostro penultimo regalo, quello col fiocco, lo consegniamo a Walter Mazzarri. Il Napoli ha la sua identità, ha vinto una Coppa Italia per coprire il mancato raggiungimento del terzo posto, ha saputo riportare Napoli tra le grandi d'Europa. Non sappiamo se, sotto il prossimo albero, lui ci sarà ma possiamo solo fargli i complimenti per come ha diretto l'orchestra finora.
Mancano due pacchi, poi inizia il countdown per la mezzanotte. Un pacco per chi ha fatto il cattivo, uno per chi ha fatto il buono in questo 2012. Stefano Palazzi merita un pacco finto per queste festività. Ha creato confusione e non ci ha fatto capire, in senso pratico, chi è colpevole e chi è innocente. Apprezzabile la sua idea di fare piazza pulita nel mondo del calcio ma alla fine dei conti non abbiamo distinto i colpevoli dagli innocenti. Il regalo più grande è per Antonio Conte, allenatore della Juventus, che ha riportato la Juventus in Champions, le ha ricucito il tricolore sul petto e ha saputo accettare l'ingiustizia della vita per poi ritornare a correre. Come nel caso di Montella, anche il suo regalo va diviso con Beppe Marotta. Faranno una settimana a testa.
5-4-3-2-1... Buon Natale. Auguri da tutti noi di TuttoMercatoweb!