Caso rientrato (per ora), a Palermo si continua con Sannino
Antonio Vitiello
Dopo i tanti esoneri e le sfuriate avute in passato, tutti dopo la seconda sconfitta consecutiva del Palermo (6 gol incassati in due match) hanno temuto il peggio per il futuro di Giuseppe Sannino, tecnico preparato che ha salvato il Siena la passata stagione e ha portato il Varese in serie B con due promozioni di fila. L'allenatore do Ottaviano continuerà per ora con i rosanero, a confermarlo ci ha pensato lo stesso Maurizio Zamparini: "'Sannino non rischia il posto. Resta sulla nostra panchina e gli auguro buon lavoro. Non sono felice per i risultati, ma Sannino rimane al suo posto''. I due ko consecutivi hanno fatto tremare la panchina di Sannino ma l'attenuante del flop iniziale è stata quella di aver pescato un calendario complicato, partire con Napoli e Lazio, due squadre da piani alti, non è facile per una formazione giovane.
La notizia del giorno comunque resta la tranquillità del vulcanico presidente rosanero, forse plasmato dal nuovo direttore generale Giorgio Perinetti, bravo a mediare e a consigliare sia l'allenatore che il presidente. Se il calendario è stato crudele con Sannino, proprio da esso arriva la possibilità di riflettere sugli errori. La sosta per le gare di qualificazione ai Mondiali portano del tempo prezioso all'allenatore che avrà la possibilità di sperimentare rimedi contro una difesa che fa acqua da ogni lato.
L'inizio di un nuovo ciclo e la partenza di grandi giocatori come Balzaretti, Silvestre e Viviano, giustificano parzialmente le difficoltà di inizio stagione. Questa volta Zamparini ha scelto la strada che probabilmente avrebbe dovuto scegliere anche in passato quando non ha concesso tempo e fiducia agli allenatori e ha preferito cambiare subito. Sannino per ora potrà continuare a lavorare con moderata serenità, ma già dopo la sosta dovrà cambiare rotta per restare sull'isola.




