Catania, il cuore non basta. Vince la Juve in rimonta: è 3-1
Alessio Alaimo
Mettersi alle spalle le polemiche arbitrali e ripartire. A caccia del ritorno alla vittoria. Allo Juventus Stadium la squadra di Antonio Conte ospita il Catania di Vincenzo Montella, che domenica scorsa non le ha mandate a dire al Genoa di Pasquale Marino, imponendosi per 4-0. Altra partita, altra storia. La Juventus non può sbagliare, il Catania vuole stupire ancora.
A sorpresa parte meglio il Catania. Al 2' si fa vedere Izco, ma il suo tiro va dritto tra le mani di Buffon, non chiamato agli straordinari per bloccarlo. Subito dopo è ancora la squadra di Montella a rendersi pericolosa, questa volta con Almiron che da posizione defilata ci prova con un tiro potente ben bloccato dal portiere bianconero. Gli etnei ci sono, fanno sul serio e al 3' trovano addirittura il gol del vantaggio con una magia di Barrientos. L'argentino, destinato a sostituire Maxi Lopez nel cuore dei tifosi siciliani, dalla distanza s'inventa un sinistro a giro su cui Buffon non può intervenire.
La Juventus prova a reagire, ma fatica a trovare varchi. Il Catania copre bene gli spazi e riparte con la massima attenzione, senza lasciare nulla al caso. Ma al 18' i bianconeri si rendono pericolosi da calcio d'angolo. Una mischia crea un po' di confusione nell'area catanese, ma Izco è bravo ad immolarsi per rispedire al mittente le offensive. La palla finisce tra i piedi di Barzagli che dal limite calcia male e la palla finisce fuori. Ma l'appuntamento con il gol, per la formazione di Conte, è solo rimandato. Bergessio al 20' commette fallo su Pirlo, l'arbitro non può far altro che concedere un calcio di punizione. La posizione è invitante, l'occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata dallo stesso Pirlo che confeziona un gioiello sul quale Kosicky non può mettere mano. E la Juventus pareggia i conti.
Il Catania pare abbassare il ritmo. La Juventus comincia a spingere e al 28' ci prova ancora Pirlo, dalla distanza. Il tiro però, questa volta, non trova fortuna. Così come non s'incrocia con la buona stella un tiro di Fabio Quagliarella al 30', che impatta sulla traversa, tra la disperazione dell'attaccante di Castellamare. La sorte sembra accanirsi pure col Catania, che al 32' si affaccia nell'area juventina dopo una bella combinazione Lodi-Bergessio. L'attaccante etneo, dalla destra, calcia a botta sicura, ma colpisce la traversa. Ma la partita è un turbinìo di emozioni. Perché un minuto dopo è Andrea Pirlo a rendersi pericoloso con un tiro dalla distanza, su cui Kosicky ci mette la mano di richiamo respingendo tra i piedi di Quagliarella, che da posizione defilata non ne approfitta e spara fuori. Il forcing juventino prosegue sino alla fine del primo tempo. Il Catania dei primi minuti sembra essersi sgretolato.
Nella ripresa a farsi vedere in avanti è subito la Juventus. Ci prova ancora Pirlo. Ma il suo tiro dalla distanza non trova fortuna. Rispetto alla prima frazione di gara, la squadra di Conte si pone in modo più aggressivo, fin da subito. Al 10' il tentativo è nuovamente dell'ex Milan, ancora dalla distanza. Kosicky c'è e blocca. La Juve continua ad attaccare, il Catania sceglie la via della difesa. Prova ne sia il cambio che Montella attua intorno al 15': fuori Lodi, dentro Spolli. Intanto il Catania decide di complicarsi la vita da solo. Motta commette fallo su De Ceglie. Inevitabile il giallo. E dato che era già ammonito, l'ex della partita è costretto ad abbandonare il terreno di gioco anzitempo. Conte passa all'attacco e fa uscire proprio De Ceglie. Entra Vucinic. La Juve attacca, come vuole il suo allenatore. Il Catania è un bunker, per sbloccare la partita ci vorrebbe un guizzo vincente. Magari su una palla inattiva. Detto-fatto, ci pensa Giorgio Chiellini, bravo a colpire di testa un pallone che sembra dipinto da Andrea Pirlo apposta per lui. Minuto 29', esulta lo Juventus Stadium. Il finale è tutto bianconero. Il gol dona linfa nuova agli uomini di Conte, che proseguono la loro offensiva fino alla fine della partita e al 35' trovano anche il terzo gol. La firma è di Quagliarella che approfitta di un errore grottesco di Kosicky, il quale consegna la palla a Pirlo. Il centrocampista appoggia per l'attaccante, che si porta in avanti e trafigge il portiere catanese. La partita di Parma, le polemiche arbitrali, sono solo un lontano ricordo. La Juventus risponde presente. E lo fa sul campo meritando un successo importante contro un avversario che ha provato a fare del proprio meglio per quanto possibile. Ma il cuore non basta. Montella, errori di Kosicky e qualche disattenzione a parte, può comunque tornare a Catania soddisfatto.




