Cesena, dalla ricca campagna acquisti al grande esodo
Simone Bernabei
Dopo i grandi sforzi economici della passata estate, i tifosi, il pubblico e gli addetti ai lavori si aspettavano un campionato del tutto diverso da parte del Cesena del presidente Campedelli. Alla partenza di un big come Giaccherini, migrato in comproprietà alla Juventus (che in estate riscatterà il cartellino del giocatore), il direttore dell'area tecnica Minotti rispose con una sontuosa campagna acquisti, coronata dalla ciliegina Adrian Mutu. Oltre al rumeno arrivarono Comotto, Martinez, Rodriguez, Candreva ed Eder. Molti, per non dire tutti, hanno però deluso le aspettative, così come chi nel mercato di gennaio è arrivato per rincorrere una salvezza che già allora sembrava un'utopia: Santana dal Napoli, Moras dal Bologna, Iaquinta dalla Juventus. Ed ecco che allora, alla luce dei risultati fin troppo deludenti, la rivoluzione estiva sarà totale. Quasi certo dell'addio Adrian Mutu, che ha deluso dal punto di vista professionale prima ancora che sportivo: sulle sue tracce il Vasco da Gama, club arabi e della MLS, dove i soldi sono tanti e le pressioni del campo poche.
Von Bergen, il baluardo difensivo che nella seconda parte di stagione non ha confermato il buono visto ad inizio anno, se ne andrà al Genoa. Partiranno anche Santana, il cui ingaggio mal si concilia con la serie cadetta, e probabilmente capitan Parolo: il centrocampista, da molto tempo ormai, ha molti estimatori in Italia, su tutti Fiorentina e Lazio. Con la retrocessione, la sua partenza sembra scontata. Al loro posto arriverà un mix di esperienza e gioventù, magari con ragazzi rampanti e vogliosi di mettersi in mostra dalla Lega Pro. Senza dimenticare chi a Cesena c'è già e probabilmente ci rimarrà: Tommaso Arrigoni, classe '94, nonostante le avances della Juventus dovrebbe restare in Romagna, così come Rennella e Djokovic, rientrato dopo un brutto infortunio e voglioso di mettersi in mostra in maglia bianconera.




