Champions-Europa League, confronto impietoso: ecco il divario economico
Antonio Gaito
Quest'oggi s'è svolto a Nyon il sorteggio degli ottavi di finale di Champions e quello per i sedicesimi e gli ottavi di finale d'Europa League. Spesso i club italiani hanno ricevuto aspre critiche sull'atteggiamento disinteressato con cui hanno affrontato la seconda competizione europea, dopo un campionato di grande lotta per conquistarsi la partecipazione.
La scelta societaria di affrontare l'Europa League spesso con le seconde linee, provando a passare il girone ma senza sprecare troppe energie, viene fatta chiaramente per evidenti necessità economiche. Per quanto riguarda i diritti televisivi nazionali, una fetta importante, il 30%, viene divisa attraverso la classifica: il piazzamento in campionato dell'ultima stagione (5%), i piazzamenti delle ultime cinque stagioni (15%) e ai risultati storici dal 1946 in poi (10%). E' chiaro, a questo punto, che per le casse societarie è più importante un piazzamento di livello in campionato che un eventuale raggiungimento di quarti, semifinali o finale d'Europa League considerando i premi che ci sono attualmente in palio. La competizione divide appena 120mln di euro di premi, mentre la Champions ne distribuisce 500mln. Ancora maggiore la differenza nella distribuzione dei diritti televisivi (500mln contro 83)
La Juventus è già a quota 16,6mln di euro di premi per i risultati raggiunti ed il passaggio del turno, senza contare gli incassi da diritti televisivi e da botteghino che sono notevoli. La partecipazione ai gironi ha portato 8,6 milioni, 4,5 milioni soltanto per le gare disputate (1 milione a vittoria e 0,5 milioni per i pareggi) e 3,5mln sono arrivati dalla qualificazione. Stesso scenario per il Milan che è a circa 15mln di euro. Impietoso il confronto con l'Europa League: si parte da 1,3mln per la partecipazione e aggiungendo i premi ad esempio l'Inter è al momento a quota 2,3mln complessivi. La Lazio, che ha chiuso il girone come prima, ha totalizzato 2,6mln mentre il Napoli è su una quota ancora inferiore, 2,1mln di euro.




