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Che brutta Lazio a Catania, l'aeroplanino ora può volare

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Antonio Gaito
domenica 18 marzo 2012, 17:082012
autore Antonio Gaito
18.03.2012 17:082012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Continua a stupire il Catania. La squadra di Vincenzo Montella supera anche la Lazio raggiungendo la decima vittoria in campionato e agganciando addirittura l'Inter in classifica a quota quarantuno punti. I rossoazzurri vengono premiati, a dieci dalla fine, da una prodezza di Legrottaglie su una palla inattiva dopo una gara ben giocata, sempre con uno spirito propositivo ma con troppi errori da parte degli attaccanti. Sconfitta meritata, dunque, per la compagine di Edy Reja che ha faticato enormemente a centrocampo e spesso si è limitata a difendere molto bassa non riuscendo a ripartire, abbandonata anche da Klose che spesso era riuscito da solo a fare la differenza mentre quest'oggi, in diverse occasioni, è arrivato in ritardo all'appuntamento con il gol. Si complicano non poco a questo punto i piani biancocelesti per il terzo posto con Udinese e Napoli che nel posticipo si affronteranno per poter agguantare la terza piazza, rimessa in gioco dalla Lazio dopo il ko odierno e quello interno con il Bologna.

Vincenzo Montella deve fare a meno di Potenza, Motta e Biagianti e schiera davanti all'ex Carrizo la linea difensiva con Legrottaglie e Spolli al centro, Bellusci a destra e Marchese a sinistra. A centrocampo Izco, Lodi ed Almiron mentre in attacco ci sono Gomez e Barrientos in supporto a Bergessio. Tante assenze per Edy Reja che oltre agli infortunati Garrido, Stankevicius e Lucic perde anche Matuzalem e Gonzalez per squalifica ed è quindi costretto a centrocampo a rischiare il rientrante Brocchi, non al meglio, in coppia con Ledesma davanti alla difesa composta dalla coppia Biava-Dias al centro con Scaloni a destra e Radu a sinistra. In attacco, invece, ci sono Candreva, Mauri e Hernanes in supporto a Klose.

Il Catania parte con grande autorità imponendo il proprio gioco. Intorno al quarto d'ora clamorosa l'occasione che capita sulla testa di Gomez, che manda fuori da due passi un bel suggerimento di Lodi dalla destra. Dopo una ventina di minuti di sofferenza cresce la squadra di Reja che ci prova diverse volte in contropiede, senza però molta fortuna. La migliore occasione sicuramente intorno al 25' con Mauri che, lanciato da Ledesma in contropiede, si ritrova contro Carrizo ma conclude fuori misura. I padroni di casa, però, quando attaccano fanno male e alla mezz'ora, su cross nuovamente dalla destra, Bergessio di testa manda di un soffio sopra la traversa. Fatica il centrocampo biancoceleste e dopo cinque minuti la squadra di Montella sfiora nuovamente il gol con Almiron che si ritrova a poter tirare da buona posizione verso Marchetti, ma preferisce superarlo in velocità per poi non ritrovare il pallone che si perde sul fondo. Nel finale di tempo, dopo un altro quarto d'ora di grande pressione dei rossoazzurri, è Carrizo a salvare il risultato parando in due tempi, sulla linea di porta, un colpo di testa di Dias.
Nella ripresa il Catania inizia come aveva finito: predominio territoriale e nella gestione del pallone ma senza riuscire a scardinare la retroguardia biancoceleste. Dopo dieci minuti la Lazio si fa rivedere in attacco con Hernanes, completamente fuori partita, che calcia centralmente verso Carrizo. Capovolgimento di fronte e arriva al tiro anche Almiron ma Marchetti si allunga con sicurezza. L'errore che non ti aspetti al quarto d'ora con un pallone che arriva sui piedi di Klose, tutto solo contro Carrizo, ma l'ex Bayern Monaco controlla il pallone e poi ci mette troppo nel provare il tentativo che viene a quel punto rimpallato. Cala l'intensità offensiva e Montella corre ai ripari inserendo Llama al posto di Barrientos, sicuramente il più generoso degli attaccanti. Il ritmo della gara cala vistosamente, considerando anche le energie spese nel primo tempo, ma a dieci dalla fine il Catania riesce a sbloccare la gara su palla inattiva: infatti è Legrottaglie a battere Carrizo trovando la conclusione vincente su calcio d'angolo. Prova la reazione la Lazio, ma gli ultimi dieci minuti sono molto confusi e il pericolo più serio la squadra di casa se lo procura praticamente da sola con Lodi che rinvia clamorosamente verso la propria porta colpendo il palo. Il finale, nonostante gli inserimenti di Rocchi e Kozak, non porta ad ulteriori occasioni e c'è da segnalare solo l'espulsione di Reja, molto nervoso e costantemente fuori l'area tecnica, alla fine dei cinque minuti di recupero.