Cobolli Gigli: "Zeman? Allenare non è un mestiere per vecchi"
Marco Frattino
Intervistato da Radio Kiss Kiss, l'ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli ha parlato della Vecchia Signora e di diversi aspetti che ruotano intorno la formazione bianconera: "Nel calcio moderno tutto può cambiare, ma adesso il Napoli è assolutamente la squadra che insieme alla Juventus può meglio competere per lo scudetto, oggi come oggi mi sembrano le migliori concorrenti. Gli azzurri sono reduci dalla brillantissima vittoria di campionato contro la Lazio dove hanno sfoderato un Cavani eccezionale, certo la Lazio mi è apparsa un pò distratta in alcune fasi dell'incontro.
La Juve quest'estate ha provato a prendere Cavani? Ma con De Laurentiis non è assolutamente facile. Aurelio è un osso duro e sa bene il suo mestiere, ed infatti facendo un'eccezione alle sue regole è riuscito a tenersi stretto Cavani anche per i prossimi anni. Un'eccezione più che giustificata. Il vantaggio del Napoli è che non avrà la Champions? Dipende da quanta energia metteranno gli azzurri in Europa League, certo la Juventus ha una rosa capace di affrontare entrambe le competizioni con la stessa concentrazione, però anche contro la Fiorentina si è visto che i bianconeri possano pagare in termini di lucidità i tanti impegni ravvicinati. La Juventus il top player lo ha cercato, ma non è riuscita a prenderlo anche per motivi economici; gli azionisti devono stare attenti e non possono incorrere nel doping finanziario".
Cobolli Gigli non ha inoltre risparmiato un nuovo attacco nei confronti di Zeman: "Annullata la conferenza stampa di Carrera? Una specie di silenzio stampa, può essere utile non proseguire le tante polemiche. Zeman mi sembra che sia un pò deconcentrato in tal senso inseguendo sempre le polemiche. Non fischierei Zeman, per partito preso non fischio nessuno. Rispetto l'allenatore ma non ho nessuna simpatia per lui. Si stanno esasperando i toni? Non vorrei entrare in casa degli altri e per questo mi scuso già anticipatamente, però credo che la Roma abbia perso una grande occasione non riprendendo Montella come tecnico, che è un giovane che ha le idee molto chiare; conosceva molto bene l'ambiente ed anche a Catania aveva dimostrato tutto il suo valore. Montella inoltre è una persona che parla poco e sa fare molto bene il suo lavoro. Le persone che raggiungono una certa età, come me, diventano vecchie. I vecchi devono uscire dalla scena, ritirarsi al bar dello sport, fumare le sigarette e chiacchierare con gli amici. Insomma devono evitare di fare un mestiere che non è per vecchi". Queste le parole dell'ex presidente della Juventus riportate dal sito dell'emittente radiofonica.




