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...con Mangia

autore
Alessio Alaimo
lunedì 22 ottobre 2012, 00:002012
autore Alessio Alaimo
22.10.2012 00:002012
"La mia Under '21 senza limiti. Felice della stima di Sacchi. Gabbiadini ha qualità, merita spazio. Immobile, che forza! Palermo, peccato per Sannino... Non date il Milan per morto"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

"Sono soddisfatto per la mentalità con cui gioca questa squadra, in Svezia abbiamo fatto la partita con tanta personalità e questo è un grande messaggio. Ma si deve sempre alzare l'asticella e possiamo ancora migliorare". Devis Mangia non si pone limiti per la sua Nazionale Under '21 e a TuttoMercatoWeb racconta la crescita dei baby azzurri, con un accenno ai suoi trascorsi e al campionato di serie A.

Partiamo dall'Under '21. È arrivato da poco, quanto c'è di Devis Mangia in questa squadra?
"Sento mia la squadra perché si è creato un ottimo feeling con tutti. Mi sento parte in causa. Io penso che prima che allenatori e giocatori ci siano le persone, partirò sempre da questo presupposto: l'ho fatto a Varese e a Palermo e lo sto facendo anche con la Nazionale Under '21".

Dalla Primavera del Varese all'Under '21, passando per Palermo. Come è cambiata la sua carriera?
"Il mio modo di lavorare è rimasto uguale: l'unica cosa che paga è il lavoro sul campo. Sono convinto che in questo mondo nessuno ti regala niente, se le cose sono arrivate è perché dovevano arrivare".

E poi ha uno sponsor non da poco. Arrigo Sacchi non è mica l'ultimo arrivato...
"L'ho sempre stimato, fin da quando ho cominciato a fare nel mio piccolo l'allenatore con le giovanili, perché ha cambiato il calcio italiano. Essere apprezzato da lui è motivo di grande orgoglio, vale per me ma anche per tutti gli allenatori delle nazionali giovanili, perché ci ha scelto lui. Questo deve renderci orgogliosi. Per quanto riguarda me, sono felice di questa considerazione".

Dove può arrivare la sua Italia?
"L'ostacolo psicologico importante erano i play-off perché c'era da giocare una partita da dentro o fuori. Ora lavoriamo, miglioriamo e andiamo a giocarcela. Non ci poniamo obiettivi e limiti".

In avanti ha tante soluzioni, meno dietro.
"Davanti abbiamo tanta scelta e giocatori di qualità, alcuni infatti sono stati presi in considerazione da Prandelli. Sono tanti, poi bisognerà fare le scelte più opportune. Vedo una crescita generale, magari numericamente ci sono meno possibilità di scelta in difesa, ma come qualità sono soddisfatto".

Intanto Jorginho è diventato cittadino italiano. Ci può stare nell'Italia di Devis Mangia?
"Come tutti i giocatori in età. Adesso nel numero di calciatori che stiamo monitorando c'è anche lui perché è italiano, è già stato e verrà tenuto ancora sotto osservazione di settimana in settimana come gli altri ragazzi. A parlare poi è sempre il campo".

Lei, al contrario del suo predecessore, ha puntato su Ciro Immobile, che sta ripagando la fiducia...
"Ciro mi piace tantissimo, poi è un ragazzo di spessore e questo è un aspetto importante. Per me è un giocatore di ottimo livello, poi c'è da considerare, sulle scelte precedenti, che c'erano calciatori come Destro e Borini. Ciro però ha grandi potenzialità".

Gabbiadini a Bologna viene impiegato col contagocce.
"Dispiace che i giovani non giochino, ma le valutazioni tecniche è giusto che vengano fatte dagli allenatori dei club. Dal mio punto di vista però Manolo ha grandissime potenzialità, mi auguro che trovi spazio perché merita di dimostrare le sue potenzialità. Ma è giusto rispettare il lavoro di Pioli, nessuno meglio di lui sa come gestire la situazione perché è l'unico che vede la squadra quotidianamente".

Pioli, il suo predecessore a Palermo, che non s'è nemmeno seduto in panchina per una partita di campionato. Sannino invece è andato via dopo tre turni di campionato...
"Mi è dispiaciuto per Beppe, perché ha tutte le qualità per fare bene in qualsiasi piazza. Peccato che sia andata così".

I rosanero a fine anno rischiano di perdere Fabrizio Miccoli. Sarebbe un autogol, non crede?
"Con me ha inciso tanto e poi nella seconda parte di stagione dati alla mano forse il Palermo senza di lui avrebbe rischiato qualcosa di più. Fabrizio è stato determinante, ho letto che la società vuole andare avanti con lui, è giusto così perché è un giocatore importante e con grandissime qualità".

Spazio al campionato, la sua Inter non molla. Scudetto possibile?
"Alt, non è la «mia» Inter (sorride, ndr). Juventus e Napoli hanno dimostrato di avere qualcosa di più, all'inizio dell'anno ho detto che i bianconeri sono superiori e non cambio idea. Poi però il campionato, quando entrerà nel vivo e si giocheranno le varie partite europee, si potrà aprire anche ad altre squadre".

Per esempio?
"Ok l'Inter, ma anche la Lazio sta facendo bene. E aspetterei a dare giudizi negativi alla Roma, perché ha grandissime potenzialità e deve solo trovare continuità. E non diamo per morto il Milan, la società è di alto livello e prima di dire che la squadra è tagliata fuori dalle posizioni di vertice starei attento".