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...con Menegazzo

autore
Alessio Alaimo
sabato 10 marzo 2012, 00:002012
autore Alessio Alaimo
10.03.2012 00:002012
"Quante difficoltà con Papadopulo! Genoa, il contratto era fatto! Roma e Lazio, prendete Ciani. Inter, Maicon tornerà"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport

Sei anni in Francia e poi l'Arabia. Un contratto importante, nuove motivazioni e tanta voglia di continuare ad imporsi. Fernando Menegazzo, centrocampista brasiliano dell'Al Shabab, si racconta in esclusiva a TuttoMercatoWeb. Con un accenno a quello che poteva essere e non è stato.

Menegazzo, dalla Francia all'Arabia. Perché?
"Al Bordeaux ho vissuto sei anni ottenendo ottimi risultati. Poi sono partiti dei giocatori importanti, insieme al mister. E la squadra ha avuto dei problemi. Abbiamo disputato un'ottima Champions League, poi ci siamo ritrovati senza quei calciatori che avevano fatto la storia del Bordeaux. Restare sarebbe stato difficile, così ho deciso di cambiare aria".

Adesso è dura viaggiare per assistere alla Corrida. Come fa?
"(sorride, ndr). Mi sono innamorato di questa cultura spagnola e quando ero al Bordeaux potevo andare sempre. Adesso è più complicato. Ma a luglio, per le vacanze, spero di andarci".

Nostalgia dell'Italia?
"Ho sempre provato a ritornare. Il Genoa due anni fa mi aveva fatto un'ottima proposta, ma il presidente del Bordeaux non mi lasciava mai partire e alzava sempre il costo del mio cartellino. Purtroppo non è stato possibile tornare in Italia, ma con il Grifone avevo già il contratto. Peccato, mi sarebbe piaciuto".

A Siena le cose non sono andate molto bene.
"Ci ho messo un po' per capire il calcio italiano, quando ero al Siena c'era Papadopulo a cui non piaceva far giocare il pallone, andando contro la mia natura. Lui voleva centrocampisti che difendevano, quindi ho trovato tante difficoltà. Figurati che mi ha fatto giocare da seconda punta!".

Le prime difficoltà, in vista di Siena, sono nate fuori dal campo. All'aeroporto.
"Tutta colpa della legge europea. Sarei dovuto venire a Siena con il passaporto in mano, ma me lo avrebbero dato quindici giorni dopo il ritiro. Così ho provato ad entrare come turista, ma all'aeroporto sono sorti dei problemi e non mi hanno fatto entrare, rimandandomi in Brasile".

Segue ancora la Ligue 1?
"Certo, quando posso. Il campionato francese adesso può cominciare a dire la sua contro i grandi club europei. Prima era davvero triste vedere una squadra come il PSG non poter competere le grandi".

Un suo ex compagno, Ciani, piace a Genoa, Lazio e Roma. È pronto?
"Prima di trasferirmi in Arabia ho giocato qualche partita da difensore, insieme a Ciani. Si tratta di un difensore davvero forte, bravo, entra duro sull'uomo, quindi potrebbe trovare delle difficoltà sotto il profilo tattico perché il calcio italiano è diverso. Gli auguro di approdare in Italia, per lui sarebbe una bella esperienza".

E i suoi connazionali, Damiao e Lucas?
"Ogni volta che un calciatore brasiliano fa bene, le società provano sempre ad alzare il prezzo. Damiao non sembra neppure un giocatore brasiliano, ha caratteristiche europee. Tecnicamente non è bravissimo, non ha il dribbling dei grandi calciatori brasiliani, ma fa gol e impensierisce le difese. In Italia potrebbe fare bene.
Lucas invece mi piace tanto, è forte, veloce, tecnico. Secondo me farà una grande carriera".

In Nazionale ha giocato con Maicon, fin dalle giovanili. Ha subito un'involuzione. C'è da preoccuparsi?
"Lui è partito dal Cruzeiro, era già giocatore nelle giovanili. Un mostro. Adesso non sta facendo bene, ma è normale. Anche l'Inter non sta facendo benissimo e questo si riflette anche sui giocatori più bravi. Però fidatevi, Maicon si riprenderà".