...con Mezzaroma
Alessio Alaimo
Obiettivo continuità. Dopo aver battuto il Genoa il Siena affronta il Parma, al Tardini. "Dobbiamo essere pronti, non ci sono alternative. Sappiamo che il Parma è un avversario forte e difficile da affrontare. Ma sono tutte partite complicate", dice a TuttoMercatoWeb il presidente Massimo Mezzaroma.
Prima della vittoria contro il Genoa se ne parlava tanto: Cosmi rischiava davvero l'esonero?
"È lo sport nazionale... c'è una tradizione tutta italiana, un costume del nostro calcio, che mette sempre in bilico l'allenatore. Ma non tutti i presidenti ragionano così. Anzi, io appartengo all'altra categoria: gli allenatori li lancio piuttosto che esonerarli. Dopo Cagliari con il mister ci siamo guardati negli occhi per cercare di comprendere cosa fosse successo. Sono stati giorni duri, difficili, di confronto. Ma confronto costruttivo e poi la squadra ha risposto contro il Genoa".
Genoa che intanto ha cambiato direttore sportivo.
"Al Genoa c'è una presidenza molto attiva, ci si può aspettare sempre tutto. Ma non entro negli affari degli altri, perché già devo occuparmi dei miei. Ma penso che per Preziosi sia stata una scelta sofferta".
Un occhio al Siena, ma un altro al derby di Roma...
"Perché sotto casa ho lo stadio e rischio di non trovare posto quando torno la sera? (sorride, ndr) Penso alla partita di Parma, è una trasferta difficile, insidiosa. L'anno scorso non siamo riusciti a portare a casa punti. Ottenere un risultato utile in trasferta sarebbe importante".
Domenica scorsa è stato espulso dopo aver fatto gol, a Destro non potrà chiedere di segnare nel derby...
"Purtroppo non può(ride, ndr). La maglia non è neanche riuscito a toglierla, ci ha solo provato. Diciamo che è stato espulso per tentata spogliazione di maglietta, perché è rimasto incastrato (sorride, ndr). È stata una scena comica culminata con una situazione drammatica: l'espulsione. Alcune regole devono essere riviste, altrimenti rischiamo di far passare il concetto che i giocatori sono degli automi. Esprimo un giudizio da tifoso di Mattia: veniva da un periodo difficile, ha segnato e la maglia non se l'è neppure tolta. La regola forse andava interpretata. Ci sono esultanze diverse dal togliersi la maglia, che fanno perdere più tempo e non vengono sanzionate. Bisognerebbe dare un peso più leggero a queste cose. Mattia si sta giocando una carta importante della sua carriera, gioca in una squadra di alto livello. Spero che faccia un gol ogni settimana perché l'ho lanciato in serie A".
Lazio o Roma, come la vede?
"A Roma è la partita dell'anno, si sente, si vive sui giornali, nelle radio. Dappertutto. Vedo una partita tra due squadre molto diverse, probabilmente arrivano entrambe molto cariche. Sarà un match bello da vedere".
Punto di riferimento: il vostro è l'Atalanta dell'anno scorso?
"A Marino bisogna fare i complimenti, ha fatto un campionato incredibile. L'Atalanta l'anno scorso non ha neppure avuto grande risalto mediatico perché ha fatto un'impresa oltre ogni aspettative. Noi cerchiamo di giocarci le partite per fare più punti possibili, perché c'è la penalizzazione da recuperare: loro ce l'hanno fatta in tempi rapidi e con risultati eclatanti, ma noi senza i sei punti di handicap saremmo a metà classifica. Cosmi sta svolgendo un ottimo lavoro e il gruppo può giocarsi la salvezza comunque".
Mercato: Calaiò?
"Rinnoverà il contratto. Siamo già d'accordo, speriamo che sia di buona sorte per Emanuele e per il Siena, che ha bisogno dei suoi gol".
Chiudiamo con i dettagli: un anno in più - quindi scadenza 2015 - alle stesse cifre?
"Stiamo definendo i particolari, ma l'indirizzo è questo".




