Coppa Italia, Hernanes decide la gara la fotofinish
Tommaso Maschio
Dopo un inizio fulminante con Lepiller che dopo appena 30 secondi sfiora il gol di testa, l'Hellas Verona si chiude sulla difensiva senza lasciare spazi ad una Lazio che gioca bene fino alla trequarti avversaria senza però riuscire a liberare in area una delle punte che appaiono molto statiche e ben controllate da un Hellas che raddoppia soventemente sui portatori di palla. La partita non riesce così a decollare, anche a causa dell'atteggiamento degli uomini di Mandorlini che una volta recuperata palla preferiscono lanciarla in profondità verso Bjelanovic anziché ripartire mettendo in moto i veloci Lepiller e HalLfredsson. Gli unici pericoli per la porta di Rafael arrivano con i cross di Cavanda dalla destra - o in alternativa i calci d'angolo - che però non vengono sfruttati dai compagni sia per un po' di imprecisione nei colpi di testa sia per le ottime chiusure dalla difesa scaligera. Solo dopo la mezz'ora di gioco i padroni di casa riescono a rendersi pericolosi con azioni palla a terra. Al 35° è Sculli dal limite a far tremare gli oltre 2000 tifosi scaligeri presenti all'Olimpico sfiorando il palo alla destra di Rafael, mentre al 40° tocca a Rocchi impegnare severamente il portiere brasiliano. Nel finale la Lazio cresce parecchio e cinge d'assedio l'area gialloblu trovando a poco più di un minuto dallo scadere un vantaggio tutto sommato meritato, grazie all'ennesimo calcio d'angolo. Sculli mette in mezzo un pallone velenoso su cui tutta la retroguardia veronese si addormenta favorendo l'inserimento di Dias che di piatto al volo sblocca la gara.
Il Verona nella ripresa alza il proprio baricentro alla ricerca del pari e nei primi minuti si rende più volte pericoloso dalle parti di un attento Bizzarri, ma aprendosi ai contropiedi dei biancocelesti che per ben due volte con Cisse sfiorano il raddoppio. Raddoppio che arriva al 57° grazie al capitano Rocchi, che si libera bene in area e beffa - grazie alla deviazione di Pugliese - il portiere scaligero Rafael. Il 2-0 dura però una manciata di minuti perché la difesa laziale perde il neoentrato Berrettoni - ex della gara - in area con il centravanti lesto a deviare alle spalle di Bizzarri un cross dalla sinistra con un bel colpo di testa in tuffo. La gara si fa così più vivace, specie rispetto as una prima frazione soporifera, con la Lazio che trova spazi invitanti per affondare i colpi peccando però in precisione al momento del tiro. Gli errori sotto porta dei giocatori di Reja pesano tantissimo sull'economia della gara. Al 74° infatti D'Alessandro - appena entrato - servito da Berrettoni approfitta di una dormita generale della difesa per incunearsi in area e battere Bizzarri con un delizioso colpo sotto. La partita si spegne progressivamente con le due squadre che sembrano rassegnate ai tempi supplementari. L'unico mai domo è il capitano della Lazio Rocchi che al 90° conquista una punizione dal limite. Sulla palla va Hernanes - deludente fino a quel punto - che disegna una parabola perfetta riportando i biancocelesti in vantaggio. Risultato che non cambia più e permette alla squadra di Reja di accedere ai quarti di finale di Coppa Italia.




