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Cremonese, patron Arvedi: "Vogliamo giustizia"

Cremonese, patron Arvedi: "Vogliamo giustizia"TUTTO mercato WEB
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
lunedì 27 febbraio 2012, 19:282012
di Lorenzo Casalino
fonte Nicolò Pedrini - TuttoCremonese.com

Questa mattina presso il Centro Sportivo Giovanni Arvedi, si è svolta una conferenza stampa con i maggiori esponenti della politica cittadina e della Cremonese. Presenti il sindaco Oreste Perri, il Presidente Giovanni Arvedi, il dg Sandro Turotti, e gli avvocati difensori della società. La conferenza stampa è stata indetta per spiegare l'innocenza della Cremonese nel calcioscommesse e per delucidare le mosse future della società, e del Presidente.

Il primo a prendere la parola è stato chiaramente il Presidente Giovanni Arvedi: "5 anni fa ho deciso di incaricarmi della Presidenza della Cremonese ed entrare così nel mondo del calcio - esordisce il Cavaliere ai microfoni di TuttoCremonese.com -, in queste stagioni ho sempre cercato di far tornare la società al blasone degli anni passati, con tanto impegno. In questo ultimo campionato abbiamo dovuto subire delle decisioni non accettabili. Siamo stati condannati a sei punti di penalizzazione, ma noi non abbiamo nessuna colpa. Adesso siamo in una condizione che a causa di quanto accaduto dobbiamo rincorrere il campionato. Quindi ho preso la mia decisione ovvero che nel caso non vengano riconosciuti i nostri diritti io lascerò la Presidenza della Cremonese. Dalla giustizia sono state fatte delle scelte affrettate inaccetabili. In questa situazione quindi non posso rimanere, visto che le decisioni prese dalla giustizia sono senza fondamento".

Con queste parole Arvedi esprime il proprio disappunto per quanto concerne i sei punti di penalità inflitti ai grigiorossi. Quindi ora tutti i tifosi e tutta la città di Cremona spera che la giustizia torni sui suoi passi per non vedersi allontanare dal calcio un Presidente, ma soprattutto una persona, di questo calibro e di questo valore.

Successivamente anche il sindaco Oreste Perri esprime le proprio impressioni: "In questo momento parlo da sindaco, ma anche da sportivo. Io e tutta la città dobbiamo essere grati al Presidente Arvedi per averci regalato un magnifico impianto sportivo. Mi auguro comunque che Arvedi possa continuare in questa sua esperienza perchè la sua perdita sarebbe accusata da tutta la nazione, e non solo dalla provincia di Cremona. Adesso dunque spero che la giustizia faccia il suo corso e rivaluti quindi le decisioni prese su chi non ha sbagliato".

Infine anche l'avvocato Pino, fa il punto della situazione per quanto concerne le future mosse legali che la società eseguirà: "In questo momento siamo di fronte ad un errore clamoroso. I fatti che ci accusano sono diversi dalla realtà e per questo noi vogliamo che venga fatta giustizia. Proprio per questo non capisco perchè Salvini ha elogiato la Cremonese e invece la giustizia sportiva ci ha condannato. Adesso faremo quindi un'azione di revocazione per poter raggiungere finalmente la verità. I tempi? Chiaramente noi speriamo di concludere il tutto prima della fine del campionato, anche perchè non avrebbe senso che ci assolvessero nel prossimo campionato".