D'Amico: "Chinaglia ha vissuto per il gol"
Marco Valerio Bava
Ci ha giocato insieme, con lui ha vinto uno Scudetto da romanzo. Vincenzo D'Amico era uno che Chinaglia lo conosceva bene. L'ex fantasista ha voluto ricordare così l'amico scomparso ieri. "Lui viveva per il gol, per lui la cosa fondamentale era segnare. Se gli fornivi un assist vincente -ha detto a Radio Manà Manà Sport-, poi ti guardava come un bambino a cui hanno regalato il giocattolo più bello del mondo. Era il settembre '81 io giocavo con il Torino ed ero a Roma con la Nazionale.
La sera prima c'era stata l'amichevole tra Lazio-Cosmos all'Olimpico e al primo tempo la Lazio vinceva 3-0. Andai negli spogliatoi e c'era lui che strillava a Beckenbauer, a Neeskens, era furioso con i suoi perché non voleva che si facesse una figura simile di fronte alla sua gente: "Andate dentro, tutti dentro!". E' sempre stato un leader. Lui è il mito dei tifosi laziali, ma nella vita vera era un fanciullo: lo abbracciavo, lui borbottava ma era felice".




