Da Llorente a Paulinho: idee di un mercato mai in vacanza
Gianluca Losco
Il mercato italiano si è chiuso il 31 agosto; ma si tratta di un concetto relativo, dato che in realtà i dirigenti non se ne stanno mai con le mani in mano, e l'occasione da prendere al volo può capitare da un momento all'altro. La prima sosta per gli impegni delle Nazionali può servire a tracciare un primo bilancio, anche se naturalmente due giornate sono pochissime per capire il cammino del campionato.
La Juventus è, quasi all'unanimità per addetti ai lavori, la squadra che meglio si è comportata nella finestra di mercato estiva. Ma la promessa del "famigerato" top player deve essere in qualche modo mantenuta: così a gennaio nuovo scatto per Llorente, che a quel punto (escluse novità, naturalmente) sarà a sei mesi dalla scadenza del contratto.
L'Inter si è ritrovata senza un vice-Milito (anche se Palacio potrebbe ricoprirne benissimo il ruolo); intanto però una delle trattative che tiene banco è quella riguardante Paulinho, nome accostato ai nerazzurri ormai da diversi mesi: la sensazione è che gennaio qualcosa finalmente possa sbloccarsi.
Inizio di stagione ottimo per la Lazio: da monitorare, però, la situazione di Diakitè: il difensore è stato escluso dalla lista per l'Europa League, c'è distanza per il rinnovo contrattuale e a gennaio potrebbe andare via (anche se ieri l'agente ha escluso la possibilità di liberarsi a parametro zero).
Bella e incompleta appare la Fiorentina: i viola hanno mostrato finora un ottimo gioco, ma anche una poca concretezza (se si esclude Jovetic) sotto porta: Pradè ieri ha parlato proprio di occasione più o meno possibile per una finestra di mercato sicuramente più complicata; il grande punto interrogativo legato a Toni rimane.
Questi sono solo alcuni esempi di poche squadre di Serie A: meno di sette giorni fa arrivava il gong del calciomercato estivo, fra poco meno di quattro mesi ci sarà quello relativo all'inizio del calciomercato invernale. In mezzo tante idee, o forse qualcosa di più.




