De Sisti: "Liajic non doveva criticare l'allenatore"
Chiara Biondini
A Radio Sport 24 è intervenuto Giancarlo De Sisti, ex calciatore di Roma e Fiorentina, per parlare del caso Delio Rossi e dell'attuale momento della squadra viola.
Il gesto di Delio Rossi fa discutere, De Sisti comprende il momento difficile ma si schiera sostanzialmente dalla parte dei detrattori:"Nel giro di un attimo Rossi è passato dalla ragione piena al torto marcio. Il ruolo dell'allenatore è anche un po' quello di educare i calciatori e dare l'esempio, reagire in quel modo è sicuramente sbagliato. Ovviamente Liajic non doveva criticare l'allenatore perché le scelte del mister non vanno mai discusse, ma poi Rossi ha sbagliato a reagire così. Al limite, fossi stato in lui, gli avrei dato appuntamento in spogliatoio e gli avrei dato il fatto suo, poi magari avrei detto che non giocava più, ma non si può dare quest'esempio in diretta tv. Comunque credo che Rossi subito dopo quel gesto si sia pentito, ma ormai era già successo tutto. In fondo sia i tifosi che gli spettatori hanno capito il momento, poi è naturale che sia stato mandato via".
Forse Rossi ha pagato anche una situazione esasperata a Firenze, che gli ha fatto saltare i nervi: "E' probabile, ma non credo si tratti solo di Firenze. Ovviamente lì la situazione è particolare, visto che lì i tifosi hanno una sola squadra e riversano tutto il proprio affetto sulla Viola. Ma qui a Roma se vogliamo è anche peggio, ma è un po' dappertutto".
Un'analisi sul campionato, che si è riaperto grazie all'errore di Gigi Buffon: "Secondo me da quando c'è stata l'amichevole fra Italia e Spagna da noi è iniziata la moda di giocare palla a terra, anche i portieri lo fanno. Quando ho visto Buffon adottare questa tecnica ho pensato che non essendo abituato poteva accadere qualcosa del genere. E' successo nel momento meno indicato, ma comunque a mio avviso la Juve ha ancora un vantaggio che può essere decisivo se gestito bene".
Infine un'opinione anche sulla stagione delle due romane: "Secondo me il filo conduttore da Trigoria a Formello è la discontinuità di risultati e prestazioni, che ha condizionato la stagione sia della Lazio che della Roma. Ormai per i giallorossi la Champions è andata, spero che alla fine riesca a qualificarsi almeno in Europa League, magari anche attraverso l'ultimo posto liberato dalla Coppa Italia".




