Di Marzio: "Il punto sul mercato"
Monia Bracciali
Milano, Rio, Londra, Dubai: chiamatela globalizzazione del mercato. Negli Emirati, Pato segna contro Ancelotti, poi lo abbraccia e gli fa venire sempre di più la tentazione di provarci, il Milan resiste. E pensa sempre a Tevez: oggi Galliani incontra di nuovo il suo agente, appuntamento a Rio. Da Giannino a Gianni...nho, chissà se il ristorante si chiamerà davvero così, di sicuro non ci saranno giornalisti e telecamere. Tantomeno il City che assiste da spettatore interessato, spera sempre di coinvolgere l'Inter e aspetta un'offerta più accettabile. L'argentino intanto mantiene la parola, vuole rispettare l'impegno preso con il Milan: un ultimo dispetto a Mancini, che invece lo dirotterebbe volentieri da Moratti. L'Inter vigila, non sa se intervenire davvero, magari vedrà pure il City a Londra ma non è ancora (e forse mai lo sarà) un assalto vero e proprio per Carlitos. Il sogno resta Lucas, il giocatore lo sa, il suo entourage pure: servirebbe uno sforzo economico importante per convincere il San Paolo, Moratti si farà tentare? A Milano, intanto, l'Hilton ricomincia a popolarsi di ds e procuratori. Il Napoli si è fatto vivo con Bigon e Micheli, il Siena presente con Perinetti, il Palermo con Cattani. In un altro albergo vicino alla stazione, era invece segnalato il presidente del Liverpool Montevideo. È venuto in Italia per vendere il suo gioiello, Emiliano Alfaro, passaporto delle nostre parti e tanta voglia di serie A. L'ha trattato l'Udinese, seguito la Fiorentina, anche il Cesena si è mosso, in Francia poi lo vorrebbero tutti. Ma la Lazio sembra aver bruciato tutti, merito del ds Tare in avanscoperta. Un'operazione da poco più di 3 milioni, in sinergia con il Genoa di Preziosi, uno che non si fa molti problemi a prendere giocatori a metà con altri suoi colleghi presidenti. Prima di Natale, ci ha provato assieme all'Inter per Vargas, l'anno scorso Boateng e tanti ragazzini col Milan, ultimo l'affare El Shaarawy. La chiamano comproprietà, un istituto previsto solo dal mercato italiano. Altro che globalizzazione.
Gianluca Di Marzio




