Disastro Gava e cuore Siena. I bianconeri calano il poker sul Palermo
Alessio Alaimo
Budan illude il Palermo, Terzi, Bogdani, Rossettini e Brienza lo fanno risvegliare. Il Siena di Sannino cancella le ultime sconfitte imponendosi al Franchi sulla squadra rosanero per 4-1.
La partita comincia in salita per gli uomini di Bortolo Mutti: dopo un minuto di gioco Balzaretti commette fallo su Destro, interrompendo una chiara occasione da gol. Gava espelle il giocatore rosanero e concede ai bianconeri una punizione calciata in modo potente e preciso da Del Grosso, sulla cui conclusione trova un Viviano dai riflessi felini pronto a respingere l'offensiva. Intanto Mutti cerca di porre rimedio all'inferiorità numerica sostituendo Ilicic, con l'intento di dare equilibrio in difesa. Al suo posto, dopo appena sette minuti di gioco, entra Aguirregaray.
Quello del Siena è un continuo assedio verso la porta difesa da Viviano. Il Palermo non dà l'impressione di poter colpire come quando gioca tra le mura di casa. E piove sul bagnato, perché come se non bastasse l'espulsione di Balzaretti, il Palermo al 10' perde pure Silvestre, causa infortunio. Mutti è così costretto a far entrare Munoz. Ma all'11 la fiammata che nessuno s'aspetta. Miccoli confeziona un cross per la testa di Budan, da destra. L'ariete croato colpisce e a sorpresa insacca il sorprendente sigillo palermitano.
La reazione senese è affidata agli scatti di Mattia Destro e, al 15', ad un diagonale rasoterra di Rossettini dalla destra sul quale Viviano si oppone bloccando senza problemi. Cresce la squadra di Sannino, ma la difesa del Palermo sembra un muro invalicabile. Al 20' però arriva una decisione arbitrale un po' a sorpresa: Brienza da destra vola verso l'area rosanero, Aguirregaray prova a fermarlo ma prima che accada Gava vede un fallo che non c'è e dà rigore. Dal dischetto va Terzi, pronto a bucare la porta di Viviano per il gol del pareggio che fa esultare Sannino con un timido applauso diretto ai suoi ragazzi.
Applauso che incoraggia gli uomini bianconeri, bravi al 33' a trovare il gol del raddoppio. Azione sviluppata sulla destra con Mattia destro che si beve Munoz e confeziona l'assist decisivo per Bogdani in area. L'albanese, vera bestia nera del Palermo, batte Viviano a colpo sicuro anticipando Mantovani ed Aguirregaray. Il Siena passa quindi in vantaggio contro un Palermo che pare aver perso il mordente d'inizio gara, forse scoraggiato da alcune decisioni arbitrali un po' a sorpresa.
Nella ripresa le cose si mettono subito bene per il Siena, con Rossettini che riceve palla da Destro e - dimenticato dalla difesa palermitana - insacca il 3-1 dopo appena sessanta secondi di gioco. La squadra di Sannino mai doma offende ancora, perché non ha voglia di fermarsi e al 12' cala il poker su punizione. Un siluro di Brienza dal limite dell'area batte Viviano, che resta fermo e subisce il quarto gol.
Lo scorrere dei minuti, inesorabile, è solo agonia per un Palermo a cui suona la sveglia una settimana dopo aver sognato e schiantato la Lazio tra le mura del Renzo Barbera.
Al 18' Mutti decide di inserire Franco Vazquez, colpo del mercato invernale, chiamato ancora a dimostrare il suo valore. Ma avrà modo e tempo per farlo. Oggi l'argentino non incide, ma sarebbe difficile farlo in un contesto del genere. Sotto di quattro reti contro una squadra che non può permettersi un altro passo falso.
Al 26' il Palermo torna ad affacciarsi in avanti con Barreto che su calcio di punizione impegna Pegolo, bravo a rimandare in corner la conclusione. Le lancette continuano a girare, il Siena ha la vittoria in tasca. Sannino opta così per far timbrare il cartellino a Mannini, che al 30' rileva Destro. E intanto arriva un timido tentativo di Mantovani, al 32'. Ma il tiro dalla distanza non crea grattacapi a Pegolo. Al 45' si chiude una partita a senso unico. Per il Palermo nata male e finita peggio. Ma il peggiore in campo, questo pomeriggio, è il direttore di gara. Gava rimandato. Senza appello.




