E' una Lazio brasilera
Simone Lorini
Nella netta vittoria della Lazio di stasera contro il Milan ha brillato ancora una volta la componente sudamericana, specie brasiliana, che forma la Lazio di quest'anno. Con l'arrivo di Petkovic giocatori fondamentali due anni fa e pallide controfigure l'anno scorso, quali Hernanes e Dias, sono tornati a splendere di luce propria. Con quello di stasera, il centrocampista di Aliança è arrivato a quota cinque centri in sette partite, dimostrandosi ancora una volta fondamentale per il gioco dei capitolini a prescindere dalle segnature. Lo è altrettanto il difensore centrale ex San Paolo, che con Biava forma una delle coppie difensive più affidabili dell'intera Serie A. Un suo salvataggio sulla linea stasera ha esaltato la tifoseria biancoceleste e privato El Shaarawy ed il Milan di un gol che avrebbe di certo cambiato l'andamento della gara.
Si può dire che l'asse portante della sorprendente Lazio di quest'anno parte da Dias e termina con Hernanes, con in mezzo un altro giocatore fondamentale per gli equilibri e per la manovra come l'argentino Ledesma. Se poi a questi tre fondamentali giocatori aggiungi una punta implacabile come Klose e incursori di qualità come Candreva, Mauri e Gonzalez, ci sono tutti gli ingredienti per pensare in grande. Specie in Europa dove le grandi qualità che i biancocelesti hanno mostrato in Italia ancora non si sono pienamente viste.
Uno spirito brasiliano che non può dimenticarsi del fondamentale apporto già dato da Ederson, stasera assente per infortunio. L'allenatore è bosniaco, diversi elementi sono argentini ed uruguaiani ma sulla colonna portante non c'è dubbio: è una Lazio brasilera.




