Argilli: "Siena, sarà un anno decisivo"

Stefano Argilli, secondo (dopo Vergassola) nella speciale classifica fra i più presenti con la maglia del Siena, commenta l'incredibile inizio di campionato dei toscani, capaci di annullare il -6 di penalità. In esclusiva per Tuttomercatoweb.
Stefano Argilli, ti aspettavi un Siena capace in così poco tempo di annullare i 6 punti di penalità?
"Si è ribaltato tutto in 4 giorni. All'inizio non era partito benissimo col pareggio interno contro il Torino e la sconfitta contro la Sampdoria. Questi 6 punti nelle ultime due partite sono importantissimi a togliere tutta la negatività che ci poteva essere e lo scetticismo visto a inizio stagione, anche per via di cessioni importanti come quelle di Destro, Gazzi, Rossettini e Brienza. Queste due vittorie consecutive hanno ridato grandissimo entusiasmo, allo stadio si respirava aria nuova, anche se non erano tutte rose vista la sfida col Bologna, dove Pegolo ci ha messo qualche pezza".
È davvero Serse Cosmi l'artefice di questa rimonta?
"Sono convinto che la società abbia scelto Cosmi per dare un segnale, una scossa sin da subito. C'era bisogno sin dall'inizio di avere idee chiare per superare l'handicap. Cosmi è un grande motivatore ma non solo, perché ha scelto soluzioni tattiche molto interessanti e sorprendenti per le squadre avversarie, come i due trequartisti Zé Eduardo e Rosina dietro a una sola punta, una sua invenzione che ha prodotto sul campo grandi risultati. Insomma, un Cosmi non solo motivatore, uomo da battaglia, ma un tecnico con esperienza".
Il Siena da sempre lotta per la salvezza e dal 2003, nonostante sulla carta abbia molte squadre davanti è retrocessa una sola volta.Come spieghi questi risultati?
"Se vediamo i budget a disposizione, magari non all'inizio quando eravamo appena arrivati in A, ma con uno sponsor come Montepaschi alle spalle il Siena non era propriamente fra le ultime del monte ingaggi. È vero che non era di certo fra le prime, ma nemmeno fra le ultimissime. Questo anno invece sarà decisivo, perché il Siena ha operato un'importante riduzione del budget tagliando ingaggi sacrificando giocatori importanti e se riesce nell'impresa salvezza ci può essere un futuro abbastanza stabile. Sarà questo un campionato decisivo, perché se malauguratamente non ci si salva la vedo dura ripartire come fu l'anno della prima retrocessione, dove c'era l'entusiasmo di Mezzaroma appena arrivato e Conte in panchina. Stavolta la botta potrebbe essere più forte".