Buso sulla sua carriera: "Il più forte con cui ho giocato? Platini"
esclusivaChiara Biondini
Renato Buso ex giocatore che ha vestito nella sua carriera le maglie di Juventus, Napoli, Lazio, Sampdoria e Cagliari, ed è stato il tecnico della Fiorentina Primavera, attuale allenatore del Gavorrano, ha ripercorso ai microfoni di tuttomercatoweb.com la sua carriera. Dall'esordio in A con la Juve a 16 anni, al trasferimento alla Fiorentina. E poi racconta l'esperienza nella Samp di Vialli e Mancini e quella nella Lazio.
16 anni giocavi nella Juventus, Rino Marchesi decide di buttarti nella mischia
"MI ricordo una partita facilissima (ride ndr), Fiorentina-Juve di quei tempi, quindi già una partita particolare, teniamo contro che già nel mio esordio con la Fiorentina, mi marcava Gentile che era l'anno in cui era a Firenze, Era una partita tesissima importante, un grande pubblico. Ricordo quest partita con un paio di entrate all'inizio, clamorose che al giorno d'oggi sarebbero sanzionate in maniera diversa, erano altri tempi. Finì 1-1 e noi per uscire da Firenze ci abbiamo messo un pochino ad uscire, erano i primi tempi di rivalità tra Juventus e Fiorentina. Un segnale del destino visto che poi dopo 3 anni ho indossato la maglia viola, ho fatto una finale Uefa proprio contro la Juve e poi sono tornato qui come allenatore degli allievi a vincere uno scudetto e una coppa italia con la primavera viola".
Sul periodo bianconero
"Ricordo il primo anno dove arrivavo molto giovane e mi sono ritrovato con campioni del calibro di Platini, Tacconi, Scirea. Chi mi ha dato i consigli migliori? Assolutamente Scirea, una persona fantastica dentro e fuori il campo. Ricordo che avevo avuto un problema al ginocchio, fui operato al menisco e la prima telefonata fu di Scirea che mi disse di non mollare, e di cercare di diventare ancora più forte".
Alla fine degli anni 80 passi alla Fiorentina.
"Ci fu il passaggio di Baggio alla Juve e io rientrai in questa trattativa di scambio ovviamente e venni a Firenze. Non era un momento facile c'erano molte contestazioni perchè Baggio non andasse via. A Firenze ci fu diffidenza per uno che arrivava dalla Juve, eravamo precursori di questi scambi. I tifosi? Inizialmente ci fu qualche problemino, poi con io mio modo di fare, giocando e dimostrando il mio attaccamento alla maglia, i tifosi mi vogliono bene".
Le tappe più importanti della carriera che ti hanno segnato
"Sicuramente la Sampdoria, mi ha segnato molto, perchè abbiamo disputato una finale di Coppa Campioni a Wembley contro il Barcellona, una partita bellissima con Vialli e Mancini. A Napoli con Lippi abbiamo fatto 3 anni bellissimi abbiamo raggiunto una Coppa Uefa. Ci fu una parentesi alla Lazio, in cui incontrati una malattia come la Varicella che mi penalizzò moltissimo e da lì qualche difficoltà in più e l'età che passava.Sono felicissimo della carriera che ho fatto".
Il gol più bello?
"Quello che ho fatto in Fiorentina-Pisa in rovesciata dal limite. Sicuramente uno dei più importanti e più belli, è nella partita Juve-Fiorentina, in cui feci gol alla Juve, in coppa Uefa in finale ed era l'1-1, poi però abbiamo perso 3-1".
"Compagno più forte con cui ho giocato? Platini, aveva veramente una qualità una personalità e una visione di gioco straordinaria".
"Auguri di buon fine anno, per un anno migliore. A livello calcistico siamo sempre ad alti livelli si lotta per le migliori piazze in Europa. Speriamo in un anno migliore per le famiglie anche per un aspetto economico e anche di vita sociale e credo che in questo momento ce ne sia bisogno. Ci sono tanti problemi che affliggono l'Italia, ma siamo un popolo, che sicuramente si risolleva e una nazione che cercherà le risorse per superare questo momento difficile".




