Canuti: "Inter acerba, Genoa cantiere aperto"
esclusivaAntonio Vitiello
Tempo di primi bilanci per la serie A dopo le 7 gare di campionato, approfittando anche della sosta per le Nazionali. TMW ha ascoltato il parere di Nazzareno Canuti, ex difensore di Inter, Milan, Catania e Genoa.
Approfittiamo della pausa per tracciare un piccolo bilancio sul campionato, cominciamo dall'Inter in cui lei ha giocato per 7 anni. La vittoria del derby darà lo slancio giusto agli uomini di Stramaccioni?
"E' stato un ottimo risultato, l'auspicio è che si possa fare ancora meglio. L'Inter è brava in trasferta, un po' meno in casa. Lontano dal Meazza ha sempre vinto anche se reputo la squadra ancora un po' acerba. Devono inserirsi ancora tanti giovani però vedo che in difesa con il cambio di modulo le cose sono migliorate, soprattutto in trasferta mentre in casa becchiamo ancora gol. Diciamo che su questo la squadra deve ancora maturare".
Il Milan invece?
"Il Milan senza Ibra e Thiago Silva paga, nel senso che la squadra ha delle mancanze importanti. In avanti ad esempio manca un vero è proprio ariete, un giocatore che possa fare il rifinitore, colui che dà la stoccata vincente. Vedo un Milan in grande difficoltà. Penso che per lo scudetto i rossoneri sono ormai tagliati fuori visto il rendimento di Napoli e Juve, attenzione anche alla Lazio che potrà dare fastidio a Inter e Milan per il raggiungimento dei primi posti, mentre per il titolo vedo solo Napoli e Juve, sono più forti delle altre".
Lei ha giocato anche nel Catania, non trova che questa squadra possa finalmente puntare a qualcosa in più rispetto alla salvezza?
"Me lo auguro perchè il Catania è una bella squadra, però secondo me gli manca qualcosa, il giocatore che fa gol e che sia simbolo della squadra, va di moda dire che manca il top-player. Magari verrà fuori perchè gioca bene e fa divertire però si sente l'assenza di quel grande trascinatore. Ogni tanto in difesa si commette qualche errore, ha già preso un po' di gol come i 4 di Bologna, sarei felice di vedere il Catania ai livelli dell'Udinese e devo dire che non mi meraviglierei".
Il Genoa invece come lo vede?
"Lo vedo come un eterno cantiere aperto, da quando è arrivato Preziosi ha fatto qualche campionato discreto, ma ha sempre cambiato molto. Cambiare spesso non sempre paga e anche se hai 2 o 3 giocatori buoni Preziosi non ci pensa due volte a mandarli via. Tutti gli allenatori che vanno lì hanno sempre un pò di rogna perchè non è facile assemblare ogni anni 15 giocatori diversi. Non è assolutamente semplice, specie in una piazza esigente come Genova".




