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esclusiva

Cuccureddu: "Alla Juve manca solo l'Attaccante"

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Elena Rossin
sabato 7 luglio 2012, 08:002012
autore Elena Rossin
07.07.2012 08:002012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Abbiamo intervistato in esclusiva Antonello Cuccureddu, ex calciatore che ha giocato dal 1969 al 1981 nella Juventus, e con lui abbiamo parlato del mercato della sua ex squadra. I giocatori che sono arrivati hanno rinforzato ulteriormente la rosa. La Juventus è una squadra che deve avere una sua identità ben precisa e imporre il proprio gioco, potrebbe creare qualche difficoltà il giocare un po' con il 3-5-2 e un po' con il 4-3-3.

La Juventus si è mossa più di tutte le altre società sul mercato, la rosa fin qui formata è competitiva in ottica Champions e campionato?
"Io credo che si stia formando la squadra, se hanno voglia ancora di prendere qualche altro giocatore non lo so, ma indubbiamente i calciatori che sono arrivati hanno rinforzato ulteriormente la rosa. Certo che adesso però ci va la ciliegina".

Per lei chi rappresenterebbe la ciliegina che renderebbe la squadra di Conte in linea con gli obiettivi stagionali?
"L'attaccante con la A maiuscola, ma quelli bravi sono inarrivabili perché costano troppo, però se la Juventus vuole essere competitiva un attaccante lo deve prendere, non che manchino giocatori per questo ruolo nella rosa, però il problema è che non c'è ancora la punta che segni un numero di gol che faccia la differenza: diciamo il famoso top player. Di nomi in questo periodo ne sono circolati tanti da Dzeko a Suarez, da Higuain a van Persie, da Benzema a Gomez, ma è difficile che le società di appartenenza se ne privino. O si riesce a prendere uno di questi oppure bisogna scovarne un altro, magari meno conosciuto, ma che alla fine si riveli un giocatore determinante".

E' ipotizzabile che i bianconeri in Champions possano giocare con il 3-5-2 e in campionato con il 4-3-3, quindi i giocatori dovranno sapersi adattare a questi due moduli.
"Giocare un po' con la difesa a tre e un po' a quattro vuol dire che ci si adatta agli altri, bisogna avere un'idea e portarla avanti perché cambiando spesso si rischia di creare confusione. Il modulo da adottare è una valutazione che spetta all'allenatore. La Juventus è una squadra che deve avere una sua identità ben precisa, poi durante le partite si può cambiare per carità, però la Juve è la Juve e deve imporre il proprio gioco, di solito sono le squadre provinciali che si devono adattare alle più grandi".

Chiellini si è fatto male durante l'Europeo e probabilmente salterà buona parte della preparazione estiva e quindi non sarà pronto per l'inizio della stagione. La Juventus ha preso Lucio, serve ancora un altro difensore o il reparto è completo così?
"Lucio è un ottimo giocatore e se sta bene fisicamente il reparto difensivo è ben assortito soprattutto se si gioca a quattro, perché il brasiliano in una difesa schierata a tre fa fatica. Sicuramente con Barzagli, Bonucci, Chiellini e Lucio i centrali sono sufficienti, bisogna vedere se l'allenatore ritiene di essere coperto abbastanza sugli esterni soprattutto a sinistra quando Chiellini gioca in mezzo".

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