Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
esclusiva

D'Anna: "Bradley e Acerbi pronti per grandi club"

esclusiva
autore
Elena Rossin
sabato 21 aprile 2012, 08:002012
autore Elena Rossin
21.04.2012 08:002012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Chievo Verona

Abbiamo intervistato in esclusiva Lorenzo D'Anna, ex calciatore che ha indossato la maglia del Chievo dal 1994 al 2007 ed attualmente è uno dei collaboratori del direttore sportivo Giovanni Sartori della società clivense. Il Chievo vuole chiudere bene il campionato e conquistare il prima possibile la matematica salvezza. La Lazio è la squadra favorita per il terzo posto, ma la Roma può provare a strapparglielo. La missione del Chievo è valorizzare i giocatori, soprattutto i giovani, per poi venderli a grandi squadre.

Il Chievo è in una posizione tranquilla e l'Udinese in piena corsa per il terzo posto, motivazioni diverse, ma voglia di conquistare i tre punti per entrambe.
"Infatti, noi vorremmo finire bene il campionato in crescendo ed è giusto pur avendo una buona posizione, abbiamo lavorato in modo positivo in questa stagione e la squadra ha assunto una giusta identità e personalità ed è logico che finisca bene per valorizzare il lavoro di tutti".

Nella corsa al terzo posto quale squadra vede favorita?
"Seguendo il campionato credo che la Lazio sia la squadra più favorita, però, secondo me, se la Roma riesce a trovare la quadratura e ad avere maggior continuità di prestazioni è una squadra di grande qualità e potrebbe insidiare la cugina romana".

Dipenderà molto da quello che farà con la Juventus.
"Certo, quella partita sarà determinante per entrambe le squadre in un senso e nell'altro a mio parere".

Per un giocatore lavorare in un contesto tranquillo come quello del Chievo, dal punto di vista delle pressioni, che cosa significa?
"E' semplice da una parte e complicato dall'altra, mi spiego: semplice perché le pressioni sono nulle, l'ambiente è favoloso e ovattato e la città è stupenda quindi si può lavorare ottenendo risultati sia positivi sia meno sempre tranquillamente, mentre l'aspetto un po' più particolare è il fatto delle motivazioni poiché alle volte un ambiente così tranquillo costringe il giocatore a prelevare molto da se stesso, cioè a trovare le motivazioni all'interno perché quelle dall'esterno sono poche. Ci sono le due facce della medaglia, però tanto dipende dal carattere del giocatore per capire quando c'è da far prevalere una faccia o l'altra della medaglia e poter rendere sempre al meglio ed essere costante".
Prima diceva che il Chievo vuole chiudere bene il campionato, che cosa vi aspettate da queste ultime sei gare?
"Noi stiamo con i piedi per terra e vogliamo fare bene intendendo questo con il voler fare delle buone prestazioni, cercando di conquistare sempre il massimo della posta in palio ed arrivare il prima possibile alla matematica salvezza e poi valorizzare promuovendo i nostri giovani interessanti, perché uno dei nostri scopi è proprio quello di far vedere il valore dei nostri giocatori cercando di vendere quelli che si sono affermati".
Fra i vostri giovani chi è già pronto per fare qualche cosa d'importante nel prossimo campionato?
"La nostra è stata una squadra costruita con attenzione formata da giocatori più esperti e da altri giovani, tutti che volevano rilanciarsi. Credo che il giocatore che abbia reso di più e che merita un palcoscenico di maggior livello è l'americano Bradley per la personalità e la capacità di far gioco e il giovane difensore Acerbi. Stanno facendo molto bene e hanno continuità di prestazione e vi sono parecchie squadre importanti che fanno la corte a questi due giocatori, ed è giusto così".

Quindi la prossima stagione Bradley e Acerbi non indosseranno più la maglia del Chievo?

© Riproduzione riservata