Evani: "Il Milan ha bisogno di tranquillità"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Alberigo Evani, ex calciatore centrocampista cresciuto nelle giovanili del Milan e poi divenutone giocatore dal 1980 al '93, attualmente è il Ct dell'Under 18 e 19. Con lui abbiamo parlato del Milan. I rossoneri hanno iniziato la preparazione in ritardo perché mancavano molti giocatori impegnati con le nazionali. Ci vuole pazienza e con il lavoro si troverà la forma e il gioco. La gara con l'Udinese non sarà facile e tutte le possibilità di risultato sono aperte. Il Milan ha bisogno di un gioco più fluido e veloce e avere un po' più di equilibrio poiché spesso lascia spazi agli avversari.
Milan in difficoltà e sicuramente la gara con l'Udinese non è di quelle che aiutano. A memoria è difficile ricordare un avvio di questo tipo.
"Sono partiti in ritardo con la preparazione, in quanto con l'Europeo e le Olimpiadi tutti i nazionali sono arrivati dopo per cui l'allenatore ha dovuto lavorare a scaglioni, quindi adesso la condizione è naturale che non sia ottimale. E' chiaro che i risultati non sono buoni e forse quello che preoccupa di più è che la squadra non sta sviluppando un buon gioco. E' vero anche che mancano giocatori che vanno in profondità e la squadra ne risente. Pato e Robinho in una squadra nella quale sono andati via parecchi giocatori sono quelli che garantiscono più estro e fantasia. Secondo me però non c'è da preoccuparsi troppo poiché il Milan è attrezzato per competere in Italia perché in serie A non vedo squadre, a parte la Juventus, meglio attrezzate dei rossoneri, in Europa forse farà più fatica. Ci vuole pazienza e l'allenatore lo sa, con il lavoro si ritroverà la forma e il gioco".
Un allenatore che forse non si sente del tutto sorretto dalla società fa molta più fatica a lavorare e questo lo percepisce anche la squadra.
"Certo il clima che si respira per Allegri non è ottimale e lo sa anche lui, ma ha sempre pensato positivo e questo è una forza per un allenatore. Lo sa che gli allenatori sono legati ai risultati e in questo momento non ci sono, però sa anche che il Milan non è una società mangia allenatori e li esonera solo quando non può proprio farne a meno. Sono stato agli allenamenti e mi sembra che il clima dello spogliatoio sia buono e i giocatori sono con il mister, bisogna solo pazientare. Oggi c'è uno scontro difficile, anche l'Udinese non se la sta passando benissimo e ci sono tutte le possibilità di risultato aperte".
Alla luce delle gare fin qui disputate dove il Milan deve essere più incisivo se vuole portare a casa qualche cosa da Udine?
"Un gioco più fluido e veloce e avere un po' più di equilibrio perché ho visto che lasciano spesso spazi agli avversari, ma sono cose che l'allenatore sa benissimo e non sono io che glielo devo dire. Questa squadra ha bisogno di tranquillità, è chiaro che quando le cose vanno male aumentano più le paure e diminuiscono un po' le convinzioni, basterebbe un risultato positivo e una buona prestazione per poi ripartire come sono abituati a fare".
Vedere la classifica con il Milan a tre punti e la Juventus, il Napoli e la Lazio a nove non è usuale sapendo che i rossoneri hanno incontrato la Sampdoria, il Bologna e l'Atalanta.
"Io non guardo la classifica adesso, ma mi sembra che fosse proprio Allegri a dire che da quando è al Milan il primo anno all'inizio, dopo tre giornate, avevano fatto quattro punti e poi hanno vinto lo scudetto, l'anno scorso uguale e sono arrivati secondi, quindi le sue squadre sono sempre partite non benissimo e ricordo che un anno a Cagliari aveva raccolto dopo quattro o cinque partite zero punti e poi ha fatto una stagione molto positiva con una squadra che chiaramente aveva valori sicuramente inferiori a quelli dell'attuale Milan. Forse è un po' una caratteristica delle sue squadre quella di partite in sordina e poi arrivare alla fine sempre in grande condizione ottenendo ottimi risultati. La società deve saper comprendere questo prima di arrivare a prendere delle decisioni un po' radicali".
Come stanno andando i ragazzi delle nazionali da lei guidate?
"Stanno crescendo e proviamo a migliorare di stage in stage. Abbiamo disputato due amichevoli con il Portogallo, una vinta e l'altra pareggiata, e ai primi di ottobre ci prepariamo per gli Europei e andiamo in Albania dove cercheremo di passare il turno".




