F.Pulici: "Lazio, serve un sacrificio per Diakitè"
esclusivaAntonio Gaito
"La società si è mossa bene sul mercato, facendo scelte ben ragionate. Dispiace, però, per questo caso Diakitè, io farei un sacrificio per poterlo trattenere". A sostenerlo è Felice Mosè Pulici, ex portiere della Lazio campione d'Italia nel 1974, che a TuttoMercatoWeb parla della situazione legata a Modibo Diakitè, che ha rifiutato la proposta contrattuale avanzata da Lotito, e dell'inizio di stagione positivo della squadra di Petkovic: "E' giusto che il giocatore voglia raggiungere una soddisfazione economica che possa rispecchiare il suo valore sul rettangolo di gioco, ma Lotito come sempre è estremamente attento ai costi per non ripetere errori accaduti nel passato a Roma. Sul mercato la società ha puntato nel riconfermare la rosa della passata stagione ma comunque si era mossa, sia per Yilmaz che per Breno, ma per motivi diversi sono saltati. Hanno influito anche le mancate cessioni di Zarate e Floccari, visto che le richieste di diversi club non accontentavano la Lazio, e in questo senso il mercato di gennaio può portare risorse fresche".
L'inizio della squadra è stato ottimo
"Non conoscevo Petkovic, è stato accolto con titubanza ma queste prime partite hanno mostrato una squadra corta, solida, con una sorta di 4-1-4-1 che esalta le caratteristiche di quasi tutti gli elementi. Klose è perfetto, direi unico nel finalizzare il lavoro di tutta la squadra, poi altri elementi come Candreva e soprattutto Hernanes sono liberi di compiti di interdizione e possono mostrare i loro colpi. Lulic si sta confermando e Gonzalez è un giocatore molto sottovalutato per quelle che sono le sue qualità".
A che obiettivo può puntare questa squadra?
"Se mantiene la condizione fisica per tutto l'anno la Champions può essere nuovamente l'obiettivo. Le rivali non mancano, dietro la Juventus c'è sicuramente il Napoli e poi le solite. Milan ed Inter saranno comunque lì e la Roma ha tanto entusiasmo e si è rinnovata molto".




