Galderisi: "La Juve continuerà a divertire i tifosi"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Giuseppe Galderisi , ex calciatore che ha militato nella Juventus dal 1980 al 1983 attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo fatto il punto sulla sua ex squadra.
La Juventus e il Napoli, come antagonista ai bianconeri, sono le uniche due squadre che possono lottare per lo scudetto?
"In questo momento l'idea che hanno dato queste due squadre in campo, anche in base a quello che hanno fatto negli anni passati, è quella di essere le meglio organizzate. Hanno cambiato pochi giocatori, ma l'hanno fatto bene mantenendo le basi poste qualche anno fa, mentre le altre squadre stanno cercando di trovare la propria identità. Perciò fino a questo momento credo che non ci sia nessun'altra squadra che possa competere con queste due, però il campionato è lungo e può succedere di tutto. Il Napoli è una squadra che ha una propria identità e la Juventus una forza tutta sua e una mentalità vincente".
Le uniche due che sembrano, anche se con quattro punti di distacco, tenere il passo sono Lazio e Inter, seppur finora abbiano avuto risultati altalenanti.
"Sì, è quello che dice il campionato. La Lazio ha trovato una buona identità di squadra e sta facendo delle ottime cose e sono convinto che continuerà a far bene perché ha dei buoni giocatori, mentre l'Inter sta alternando partite buone e meno buone e la vittoria nel derby porterà ancora più entusiasmo, ma non credo che sia ancora pronta per competere con Juventus e Napoli. Nel calcio non s'inventa niente e bisogna avere la pazienza giusta e i tempi giusti per poter trasmettere la propria idea di calcio e questo è quello che è successo alla Lazio che nonostante un po' di difficoltà iniziali con il proseguire della stagione le cose sono un po' cambiate e mi sembra di aver capito che ha preso il via per disputare un buon campionato".
Qualche indicazione di chi possa aspirare al terzo posto il campionato l'ha già fatta intravedere?
"Penso che il campionato sia ancora in fase di sviluppo e non si sono ancora delineati i veri valori, infatti qualche squadra è in ritardo e qualche altra deve organizzarsi meglio e qualche altra ancora deve trovare continuità di risultati seppur ci siano segnali di crescita. Le certezze le hanno solo le squadre che da anni hanno impostato il lavoro, per questo è ancora presto per parlare di squadre o di classifica o di obiettivi finali. Adesso si deve giocare partita per partita e poi a metà campionato ci si renderà conto delle potenzialità".
Anche un po' malignamente in molti si chiedono chi riuscirà per primo a sconfiggere la Juventus e in ogni partita c'è la sfida nella sfida di chi vincerà questo "trofeo" virtuale. Statisticamente prima o poi perderà, ma chissà quando.
"La Juventus tutto quello che ha ottenuto l'ha guadagnato sul campo attraverso una mentalità buona, una cattiveria agonistica importante e un'ottima qualità di giocatori e credo che non si facciano tutti questi risultati positivi senza avere dei valori importanti. Perciò la Juventus continuerà su questa strada e prima o poi una partita la perderà, ma questo servirà solo per riprendere il percorso perché è una squadra che si fonda su buone basi".
I risultati continuano ad arrivare anche se in molti sottolineano che manca un attaccante che faccia la differenza con i suoi gol, sono molti i bianconeri che segnano però non c'è il top player in attacco.
"La Juventus ha un collettivo di gioco molto importante e i centrocampisti sanno inserirsi bene senza palla e ha giocatori molto duttili tatticamente e intercambiabili facilmente e in più davanti ha delle punte che sono valide perché calciatori come Quagliarella, Vucinic, Matri e Giovinco sono adatti e i gol li fanno. A questo si deve aggiungere che i bianconeri subiscono pochi gol, di conseguenza è una squadra che continuerà a far divertire i propri tifosi".




