Giunti: "Milan, la Champions può dare nuove motivazioni"
esclusivaMarco Frattino
Reduce dal ko contro la Lazio in campionato, per il Milan è tempo di concentrarsi sulla Champions League e sulla sfida di domani contro il Malaga. Per parlare della difficile situazione in casa rossonera e della trasferta spagnola che attende la formazione di Max Allegri, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato Federico Giunti, ex calciatore milanista che con il club di via Turati ha conquistato lo scudetto nella stagione 1998-99.
Il Milan è atteso all'esame Malaga. In campionato intanto la situazione è tutt'altro che rosea, mentre diventano insistenti le voci che vogliono l'addio ad Allegri.
"La classifica piange con appena sette punti in otto gare. Lavorare in questa situazione - ha spiegato l'ex tecnico del Foligno - non è semplice, sicuramente la società e lo stesso allenatore non si aspettavano un simile rendimento in avvio di stagione. Bisogna trovare il sistema per cambiare passo, è ovvio che il Milan non può continuare così. Ora deve essere bravo ad Allegri a trovare la chiave di volta, non sarà facile perché i rossoneri sono abituati a stare tra le prime posizioni in classifica e in questa situazione si fa doppiamente fatica per risalire".
In Champions i rossoneri hanno battuto lo Zenit in trasferta. Nonostante le tante difficoltà in campionato, il Milan può ripetersi anche in Spagna?
"Paradossalmente la Champions League può fornire nuovi stimoli che potrebbero ripercuotersi anche in campionato. Quattro punti in due gare rappresentano un buon bottino, il Milan deve giocare al massimo per sperare di ottenere un buon punteggio e puntare a superare il girone. Il Malaga è una outsider in Spagna e in Champions, bisogna stare attenti e la classifica della Liga e del girone europeo testimoniano la forza della compagine iberica".
Per quanto riguarda la formazione, Allegri sembra aver accantonato Boateng.
"In questi giorni sento tanti 'esperti' che consigliano ad Allegri di cambiare posizione ai giocatori o modulo alla squadra. Personalmente giudico dall'esterno, ma credo che la condizione fisica e mentale di alcuni elementi non sia ottimale. Lo stesso Boateng non attraversa un buon momento, il ghanese per rendere al meglio deve essere al top della forma. In vista dei prossimi impegni, se si pensa che debba essere El Shaarawy a trascinare il Milan la vedo dura: l'italo-egiziano è un ottimo elemento ma non deve essere l'unico a rendere al massimo, al momento ci sono ottimi calciatori che però stanno rendendo al di sotto delle aspettative".




