Maglione: "Napoli favorito per il terzo posto"
esclusivaStefano Sica
Era stato buon profeta quando, circa due mesi fa, disse che il Napoli avrebbe potuto recuperare il gap che lo separava dal terzo posto, distante undici punti. "Adesso gli azzurri sono a tre punti dalla Lazio e, a mio avviso, restano più che mai i favoriti assoluti per entrare in Champions". Un importante incoraggiamento per la squadra di Mazzarri arriva dall'ex dg del Bologna, Francesco Maglione. L'avvocato partenopeo si dice ottimista sul prosieguo della stagione degli azzurri, nonostante le scorie lasciate dall'inopinata eliminazione in Champions. "E' naturale che l'addio alla maggiore competizione europea abbia lasciato un pizzico di disorientamento - incalza l'ex dg di Cavese, Avellino e Benevento -. Resta certamente una grande amarezza in virtù anche del risultato dell'andata che aveva generato molte speranze. Un dispiacere che aumenta dopo aver visto il blitz del Chelsea in casa del Benfica, segno che l'obiettivo delle semifinali era assolutamente alla portata. Ma adesso occorre che questa amarezza si tramuti in rabbia positiva. La squadra deve spendere ora tutte le proprie energie fisiche e mentali con l'obiettivo di raggiungere la terza piazza. Il Napoli per me è nettamente favorito in questa corsa, e ne spiego le ragioni. L'Inter è palesemente fuori dai giochi e già sta programmando la prossima stagione, mentre la Roma pecca di eccessiva discontinuità di rendimento. La Lazio è falcidiata non solo da infortuni, vedi Klose e Diaz, e squalifiche, ma anche da qualche polemica interna di troppo, con la posizione di Reja che è stata messa costantemente in discussione da Lotito. Piccole schermaglie che potrebbero distogliere l'attenzione della squadra dall'obiettivo. L'Udinese è il team che forse meriterebbe più di tutte il terzo posto per l'impianto di gioco che ha mostrato, piacevole e collaudato, ma ritengo che sia andata già al di là delle proprie possibilità. E, avendo inoltre un organico sia qualititivamente sia numericamente inferiore a quello del Napoli, sta pagando dazio a gravi infortuni, vedi Isla, e ad una forma precaria dei giocatori reduci dalla Coppa d'Africa, vedi la crisi di gennaio e febbraio. Solo se dovesse recuperare la condizione fisica migliore di tutti i propri giocatori, allora potrebbe rappresentare addirittura l'avversario più temibile. Il Napoli non può fallire la zona Champions. Diversamente, sarebbe un passo indietro generale rispetto allo scorso anno. Ne risulterebbe una stagione, se non fallimentare, certamente negativa. Una partecipazione all'Europa League sarebbe soltanto un palliativo, sia per la mancanza di veri introiti finanziari, sia per un fatto di prestigio, pensando al cammino di una squadra che avrebbe potuto agguantare le semifinali Champions. Certamente servirà intervenire il prossimo anno in difesa, un reparto dove gli azzurri hanno problemi strutturali dall'inizio della stagione".
In B, la Juve Stabia sta confermando il proprio momento di forma, mentre la Nocerina può sperare più concretamente nella salvezza
"I gialloblù stanno disputando un campionato regolare e avrebbero potuto anche conseguire di più di una tranquilla salvezza. C'è stato infatti un momento della stagione in cui si era vicini a fare il salto di qualità. Poi i due pareggi consecutivi ottenuti in modo un po' rocambolesco in casa con Vicenza ed Albinoleffe, uniti al fardello dei punti di penalizzazione, hanno impedito una competizione in chiave play off. Consideriamo, per onestà intellettuale, che l'organico ha una buona qualità e la squadra ha evidenziato un gran rendimento. La Juve Stabia, però, può e deve programmare la prossima annata. Intanto, sarà necessario ripartire da Braglia ed affidare a lui la stesura di un nuovo progetto che sia ambizioso e duraturo, essendo stato lui il segreto ed il vero artefice del campionato di quest'anno. Con queste premesse, i gialloblù potranno rappresentare la mina vagante del torneo e porsi obiettivi importanti. La svolta in casa Nocerina l'ha generata la vittoria col Gubbio. Adesso i rossoneri possono vincerle davvero tutte in casa: conoscendo l'ambiente, vedo che si sta ricreando il giusto entusiasmo attorno alla squadra. Questa ritrovata fusione tra pubblico, società, giocatori e staff tecnico può essere l'arma vincente per la Nocerina. Auteri è stato molto bravo ed intelligente a rivedere certe idee tattiche, passando da un consolidato 3-4-3, proposto nel girone di andata, a un 4-2-3-1 che meglio si adatta al nuovo organico che la società gli ha consegnato dopo il mercato di riparazione e che lui stesso ha dovuto plasmare. La sua squadra sarà anche meno spettacolare ma è certamente più concreta. Ad Auteri bisogna fare anche i complimenti per aver plasmato una squadra stravolta in sede di mercato invernale. Ci è voluto un po' di tempo, ma bisogna dire che è riuscito nel compito. Auteri, in sostanza, ha dovuto agire a febbraio nello stesso modo con cui aveva già agito in estate. Il futuro della Nocerina lo vedo roseo: già con la Sampdoria si può fare un risultato positivo. I Molossi potranno essere avvantaggiati anche dalla crisi di Albinoleffe, Vicenza e Gubbio. Lombardi e veneti mi sembrano in caduta libera, senza considerare che i biancorossi non vincono oramai da 14 turni. Il Gubbio, invece, ha commesso l'errore di ridimensionare quello che era il proprio punto di forza: la guida tecnica di Gigi Simoni che aveva permesso la risalita in classifica. Il calendario della Nocerina mi sembra favorevole: si possono vincere tutte le gare casalinghe ma si può strappare anche qualche punto fuori casa. In questo modo si potranno agguantare quantomeno i play out. Ma se anche Empoli e Ascoli dovessero avere un calo nel finale di stagione, nulla precluderebbe di realizzare il sogno dell'impresa di una salvezza diretta".
Venendo alla Prima Divisione, Sorrento e Benevento sono in lizza per entrare nei play off. Immagina un ingresso simultaneo o ritiene che una delle due debba rinunciare al grande sogno?
"Entrambe potranno centrare l'obiettivo. Al Benevento resta soltanto da superare lo scoglio del derby con l'Avellino. Al Benevento basterà non perdere, perché poi credo che la strada sia tutta in discesa. Penso proprio che sarà la Pro Vercelli ad uscire dal giro. E' una squadra in crisi, che peraltro non mi fece una grande impressione quando la vidi alcune settimane fa ad Avellino. Il Taranto vive una brutta crisi societaria che si potrà ripercuotere anche nei play off e, proprio per questa ragione, ritengo che la Ternana vincerà il campionato. Il Carpi non mi pare in grado, per struttura tecnica e contesto ambientale, visto che giocano a Reggio Emilia, di poter reggere il confronto con Sorrento e Benevento. Io auspico e pronostico una finalissima tutta campana per la serie B fra Benevento e Sorrento. Sarebbe un derby affascinante, che metterebbe di fronte due presidenti, Vigorito e Gambardella, con i quali ho lavorato e che non hanno mai lesinato sforzi per rendere grandi le loro società. Si tratta di due personaggi che hanno profuso immense energie e risorse economiche: sono stato con Gambardella nel lontano 97/98, quando con la Nocerina sfiorammo la serie B persa inopinatamente all'ultimo minuto dei supplementari ad Ancona con la Ternana di Del Neri. Conosco sin da allora, in tutti questi anni, quello che Mario Gambardella ha fatto prima con la Nocerina e poi col Sorrento, pur di regalarsi il sogno della B. D'altro canto, nel 2007/08, sono stato direttore generale del Benevento della famiglia Vigorito e quell'anno stravincemmo fin da febbraio il campionato di Seconda Divisione. Ho bene a mente i sacrifici che Oreste Vigorito ha fatto successivamente, insieme al compianto fratello Ciro, pur di approdare in cadetteria, fallendo per tre anni consecutivi l'obiettivo con delle beffe subìte nei play off. Quest'anno la restituzione dei quattro punti di penalizzazione, quando sembrava svanita qualsiasi ambizione, rende realizzabile un sogno in una situazione del tutto inimmaginabile sino a due mesi orsono, e che rappresenta un'occasione irripetibile che sono sicuro, per come conosco Oreste, non si lasceranno sfuggire. Conoscendo bene entrambe le piazze, so come il derby tra Stregoni e Lupi sia sentito da tutte e due le tifoserie, anche se maggiormente da quella sannita. Ad Avellino ritengono, infatti, per storia e tradizione, che il vero derby sia quello col Napoli e, al massimo, con la Salernitana, come accadeva ai miei tempi. Ma, anche ad Avellino, per ricreare quell'entusiasmo che forse sin qui è mancato da parte della città e della tifoseria, un risultato di prestigio contro la squadra di Imbriani porrebbe le basi per far tornare quel feeling con la società e quella partecipazione di tutto l'ambiente necessaria per la realizzazione di un programma ambizioso in vista del prossimo campionato. E' una partita aperta a tutti i risultati. Se il Benevento dovesse uscire indenne, non lo fermerà più nessuno. Ma, data l'importanza del risultato ai fini della classifica, sui sanniti c'è una pressione maggiore. Mentre l'Avellino potrebbe essere molto pericoloso se affronterà la partita, come ritengo che farà per la grande stima che nutro per l'intera società (Taccone, Iacovacci e Cipriani), per il dt De Vito e per il mister Bucaro, con le motivazioni che derivano dalla testa sgombra di chi non ha nulla da perdere. Ci sarà la voglia di regalare una gioia ai propri tifosi, e ciò potrebbe costituire il giusto viatico per ricreare una certa alchimia e fare in modo che l'Avellino punti a quelle soddisfazioni che città e tifosi meritano".




