Mauro: "Il terzo posto passa da Udinese-Lazio"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Massimo Mauro, ex giocatore centrocampista cresciuto nelle giovanili del Catanzaro dove poi ha militato nella prima squadra dal 1979 all'82, in seguito ha vestito le maglie dell'Udinese dall'82 all'85, della Juventus dall'85 all'89 e in fine del Napoli dall'89 al '93. Ha fondato insieme a Gianluca Vialli e Cristina Grande Stevens la "Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus" e attualmente è commentatore sportivo dell'emittente Sky. Con Mauro abbiamo parlato della sfida per il terzo posto fra Udinese e Lazio. L'andamento del campionato porta a pensare che il terzo posto sarà conquistato dalla squadra che riuscirà a perdere meno punti nelle ultime partite. L'Udinese deve ritrovare la freschezza atletica e i gol di Di Natale. L'assenza per infortunio di Klose incide sul potenziale offensivo della Lazio.
La gara con la Lazio per l'Udinese è l'ultima possibilità di rimanere in corsa per il terzo posto?
"Proprio l'ultima chanche no, perché questo è un campionato che ha dimostrato che tutte le concorrenti non fanno meglio, nel senso che tutte hanno perso punti contro qualsiasi altro tipo di squadra, piccole, grandi e medie, perciò credo che il terzo posto sarà alla portata di chi riuscirà a perdere meno punti di qui fino alla fine del campionato. Certamente sarà una partita fondamentale per tutte e due le squadre, su questo non c'è dubbio, anche perché il Napoli ha ripreso a vincere con continuità e l'Inter sembra che piano piano sia tornata ad essere una squadra che può competere per i terzo posto".
Quali peculiarità ha l'Udinese per avere la meglio sulla Lazio?
"Intanto deve ritrovare freschezza atletica che in questo periodo di campionato non è facile, oltretutto questa forse era la componente più importante della squadra di Guidolin perché pressando e ripartendo riusciva sempre a tirare fuori grandi risultati. L'Udinese oltre a ritrovare questa qualità deve anche ritrovare i gol di Di Natale e queste due fattori sono strettamente collegati".
L'ultima vittoria della Lazio è quella sul Napoli, poi la sconfitta con la Juventus, il pareggio con il Lecce e un altro passo falso con il Novara. La squadra di Reja ha problemi legati all'organico e agli infortuni oppure ha smarrito la capacità di produrre un gioco redditizio?
"L'assenza di Klose in attacco è diventata un problema serio, trovare qualcuno che segni come Klose non è facile per la Lazio, ma non lo sarebbe per nessuna squadra. In quanto al gioco la Lazio è due anni che è a questi livelli, anche lo scorso campionato ha perso la Champions nelle ultime giornate, e non vorrei che anche quest'anno si ripetesse la stessa cosa. Ho grande rispetto per il lavoro che ha fatto la Lazio, sia la società, sia i giocatori e l'allenatore, in quanto si sono confermati a grandi livelli per due anni, poi è certo che per il terzo posto dipenderà dai punti che riuscirà a fare di qui alla fine, ma è una squadra che mi è piaciuta molto, soprattutto per la continuità dei risultati dall'anno scorso a quest'anno, quindi lo meriterebbe".
Fra le squadre che sono in lotta per il terzo posto forse la Lazio è quella che ha l'organico meno ampio. Questo potrebbe influire sul raggiungimento dell'obiettivo?
"Questa potrebbe essere stata una scelta della società perché forse un organico più ampio non se lo può permettere. E' giusto fare i conti anche con l'esigenza di tenere i bilanci sotto controllo, soprattutto per una società come la Lazio, che dopo gli sprechi di Cragnotti, ha dovuto fare i conti con un risanamento obbligato se no falliva. Quindi è corretto non esagerare e poi ci sono da rispettare le nuove norme sul fair play finanziario volute da Platini per le squadre che vogliono accedere alle competizioni internazionali".




