Pavone: "Milan, via Allegri e punta su Boateng"
esclusivaGianluca Losco
Ennesima sfida infuocata per il Milan, che dopo la sconfitta con la Lazio è chiamato a portare avanti l'onore almeno in Champions League, dove ha totalizzato finora quattro punti in due partite. Giorni delicati per i rossoneri e per Massimiliano Allegri, la cui panchina sembra sempre più tremolante. Di questi temi TuttoMercatoWeb ha parlato con l'ex giocatore e ora procuratore Cristiano Pavone.
Come sta vedendo il Milan?
"Purtroppo male, la squadra è sfiduciata e non crede più nei suoi mezzi; serve una forzatura, mi sa che è arrivato il momento di cambiare allenatore".
Eppure Allegri si è mostrato molto sicuro ieri.
"Penso che in questo momento sia solo una situazione di facciata e che lui sappia che può rischiare. Il problema del Milan è che ha perso giocatori importanti, e non mi riferisco solo a Ibra e Thiago Silva, ma anche a giocatori importanti sia dentro che fuori dal campo come Gattuso, van Bommel, Nesta e Zambrotta".
Quest'ultimo potrebbe essere richiamato.
"I ritorni non sono mai positivi, non possono risolvere da soli i problemi. È stato perso per intero il gruppo storico, in questo momento in grado di gestire il gruppo c'è solo Ambrosini".
C'è qualche rammarico per Cassano?
"Personalmente l'avrei tenuto, sono un suo grande estimatore; è un giocatore di fantasia, proprio quello che manca ora al Milan".
Perché si è fatta la scelte di mandare via il gruppo storico e tenere Allegri?
"Sicuramente era arrivato il momento di svecchiare il gruppo e alleggerire il budget. Il problema è nato anche dopo la partita con la Juve segnata da un errore arbitrale; lì il Milan ha perso lo scudetto, se avesse vinto sarebbe cambiato tutto".
Adesso da dove può ripartire il Milan?
"Secondo me serve ripartire basandosi sui giovani, che siano del vivaio o presi esternamente. Serve rifondare tutto in tre anni, mettendo da parte i sogni di gloria".
Boateng sembra un giocatore completamente diverso, potrebbe essere giusto cederlo?
"Boateng è un giocatore giovane e forte può diventare una bandiera del Milan. Bisogna lasciare da parte le chiacchiere da bar su Melissa Satta, anche lui sta semplicemente pagando le difficoltà del gruppo".




