Peluso e l'Inter: "Un sogno, magari con Schelotto..."
esclusivaAlessio Alaimo
Testa bassa e pedalare. Anzi, correre lungo la fascia sinistra e magari saltare da un nerazzurro all'altro. Federico Peluso, terzino sinistro dell'Atalanta, in questi giorni accostato all'Inter, si concede ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com per un bilancio sulla sua stagione. Con uno sguardo al mercato che verrà e potrebbe riguardarlo.
Peluso, cominciamo dall'inizio. Lei ha fatto le giovanili nella Lazio e poi è andato via. Rimpianti?
"Non penso. Forse devo dire grazie alla Lazio per avermi lasciato libero, perché da lì ho cominciato un'altra carriera. Anzi, ringrazio la società biancoceleste per non aver creduto in me. Non ho nessun rimpianto".
Dalla baby Lazio la scalata, fino all'Atalanta. Quest'anno siete una sorpresa. Soddisfatti?
"Direi di sì. Pur essendo partiti con sei punti di penalizzazione abbiamo eliminato con il gap, siamo felici. Dobbiamo però tenere alta la concentrazione per un grosso finale di stagione".
Solo per ottenere la salvezza?
"La salvezza sarà la nostra Champions League. Non so in quanti avrebbero puntato sulla nostra permanenza in serie A, che ancora non abbiamo raggiunto e dobbiamo quindi rimanere concentrati".
Il suo obiettivo personale?
"Riuscire a fare più partite da qui alla fine. Non posso permettermi distrazioni, penso solo all'Atalanta".
Squadra del cuore, Roma o Lazio?
"Sono nato e cresciuto a Roma, ma non tifo per nessuna delle due".
Negli anni è cresciuto parecchio.
"Sono contento, però ho sempre lavorato per migliorarmi, quindi spero di farlo ancora. Negli anni si impara anche dagli errori e sono contento di essere migliorato".
Al punto di essere accostato all'Inter. Che effetto fa?
"Un bell'effetto, essere accostato a dei club così importanti fa piacere. Tutti i calciatori sperano un giorno di poter giocare in grandi squadre. Ma per ora penso all'Atalanta e a finire bene il campionato".
I nerazzurri di Milano vanno a corrente alternata.
"Da una squadra così importante ci si aspetta tanto, ma nel calcio le cose non sono mai scritte. Può capitare di tutto e non è facile uscire da determinate situazioni".
Si sente pronto per una grande?
"Io penso a lavorare e mi alleno per essere pronto a tutte le possibilità. Voglio finire bene la stagione e concentrarmi su questo campionato. Pensare ad altro non è nel mio dna. A giugno vedremo se davvero ci sarà la possibilità di andare in una grande oppure no".
Intanto ha deciso di cambiare procuratore.
"Mi sono affidato all'avvocato Bozzo. Spero di fare un buon lavoro con uno dei migliori procuratori in circolazione".
All'Inter è accostato anche il suo compagno, Schelotto. Preparerete insieme i bagagli verso Milano?
"Schelotto sta facendo molto bene, ha doti fisiche da grande club e penso che anche lui in queste partite debba dimostrare se può meritare o no una big. Certo è che non gli manca niente per fare una grande carriera. Andare in un top club è il sogno di ogni bambino. E andarci con un compagno faciliterebbe le cose. Ma in questo momento non ci voglio pensare...".
Pensiamo al presente, allora. Domenica c'è il Parma.
"Mi aspetto un Parma agguerrito, che sa di dover conquistare punti contro una diretta avversaria. Però in casa abbiamo dimostrato che è dura per tutti e proveremo a portare avanti questa tradizione anche contro i ducali".




