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esclusiva

Prati: "Al Milan serve un titolare per reparto"

ESCLUSIVA TMW - Prati: "Al Milan serve un titolare per reparto"TUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 20 maggio 2012, 08:002012
di Elena Rossin

Abbiamo intervistato in esclusiva Pierino Prati, ex centravanti cresciuto nelle giovanili del Milan e in seguito giocò in prima squadra nella stagione 1965-66 e dal 1967 al '73. Dal 2007 è supervisore AC Milan ed è responsabile di una delle cinque scuole calcio rossonere, quella dai 6 agli 8 anni, di Milano. In rossonero arriveranno giocatori all'altezza per sostituire chi per limite di età va via. Thiago Silva è considerato il futuro del Milan. Pato va recuperato. Merkel, El Shaarawy, Strasser e De Sciglio sono giovani tutti pronti per la prima squadra. Ogbonna potrebbe con Thiago Silva formare un ottimo tandem difensivo.

Al Milan inizia un nuovo ciclo, molti giocatori della vecchia guardia hanno lasciato la squadra e Ibrahimovic vuole certezze per una rosa altamente competitiva. Sarà un'estate calda in casa rossonera?
"Non calda, ma un po' più intensa dal punto di vista del mercato sì, perché il Milan deve sostituire parecchi giocatori che hanno scritto la sua storia recente e per che ragioni anagrafiche sono arrivati alla fase finale della loro carriera. Rispetto alle passate estati indubbiamente si dovranno cercare sostituti di assoluto livello e non sarà facile farlo, ma da tifoso milanista sono convinto che la società riuscirà a fare un cambiamento molto ampio, individuando ottimi giocatori che siano all'altezza del Milan".

In quali settori la squadra di Allegri deve essere rafforzata?
"Tre innesti fra i titolari arriveranno, direi uno per reparto, magari un paio a centrocampo. Dipenderà in parte anche da chi fra i giocatori in scadenza sarà confermato e chi invece sarà oggetto di scambio o di cessione per far cassa e acquistarne così di nuovi. Tre ritocchi a mio avviso dovrebbero bastare per far tornare il Milan ad essere competitivo com'era l'anno scorso, se non ancora di più".

Thiago Silva dichiarato incedibile, ma se arrivasse un'offerta strepitosa la dirigenza rossonera potrebbe fare cassa e poi reinvestire il guadagnato per nuovi acquisti. La cessione del difensore brasiliano sarebbe una follia o un rischio calcolato?
"Non penso che Thiago Silva possa essere ceduto perché il Milan considera questo giocatore di primaria importanza per il futuro e tra l'altro è il più giovane fra i top player, abbiamo il capitano Ambrosini, c'è Ibra, ma non sono giovanissimi. Il brasiliano per il Milan è alla stregua di quello che sono stati i Baresi, i Maldini, i Costacurta, per questo credo che il Milan se lo terrà molto stretto perché c'è bisogno di grandi giocatori come lui per riuscire ad essere protagonisti e vincere e lo si è visto quanto è pesato quest'anno quando non ha potuto giocare per infortunio, così come è avvenuto per Pato e ci auguriamo che Alexandre possa essere l'acquisto di questa estate, tornando ai livelli dei primi anni, poiché questi sono i giocatori che cambiano il volto ad una squadra. Gli infortuni che ha avuto in questa stagione il Milan sono stati determinanti sull'esito finale del campionato che sembrava già vinto dai rossoneri e invece è stato buttato e bisognerà analizzare approfonditamente i perché e i per come, al di là di tutte le altre cose che sono accadute nell'arco di quest'annata".

A suo giudizio quindi Pato non è un giocatore da cedere, ma da recuperare.
"Assolutamente da recuperare, perché prima di tutto come si fa a metterlo sul mercato dopo una stagione come questa, chi fosse interessato a lui lo vorrebbe se non gratis quasi. Per cui ci si augura che i medici capiscano qual è il suo problema e possano guarirlo in quanto se sta bene è un top player e di giocatori come lui il Milan ha bisogno, due stagioni fa aveva segnato quattordici gol e molti assist. La sua assenza quest'anno ha pesato molto non c'è dubbio".

Fra le nuove leve che ci sono in Italia e all'estero chi potrebbe servire al Milan?
"Il Milan ha dei giovani molto bravi. Merkel è stato sfortunatissimo, era andato in prestito al Genoa e poi quando lo abbiamo ripreso si è fatto male quasi subito, ma era un ragazzo che giocava parecchie partite visto anche come si era messo in luce. Di El Shaarawy bisognerà risolvere la comproprietà, ma al Milan c'è e vuole tenerlo. Strasser ha avuto un brutto infortunio a Lecce, ma è un giocatore molto promettente. De Sciglio ha già esordito in prima squadra. Dunque ci sono quattro giovani giocatori che se resteranno al Milan saranno inseriti nella rosa della prima squadra, questi sono destinati a sostituire chi per limiti di età man mano andrà via. Per il resto ci sono dei giovani promettenti nella Juventus, nel Napoli e nell'Inter, ma il Milan li ha già in casa".

Un giocatore come Ogbonna del Torino, che è fra i pre-convocati da Prandelli per l'Europeo, potrebbe con Thiago Silva costituire l'ossatura della difesa del Milan? "Di Ogbonna se ne parla benissimo ed è chiaro che con Thiago Silva al suo fianco avrebbe un maestro che pur essendo giovane è già un po' di anni che gioca ad altissimi livelli e potrebbe guidarlo e farlo ulteriormente crescere, come è avvenuto in passato con Nesta, Maldini e prima ancora Baresi. In questo ruolo il Milan ha sempre avuto dei giocatori a livello mondiale, però bisogna anche vedere se il Torino lo venderà perché se i granata andranno in serie A cercheranno di allestire una squadra forte, ma in caso di giovani molto brillanti i grandi club di solito riescono ad ottenerli, però bisogna vedere anche il costo che può essere proibitivo anche per una società di primo piano".

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