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esclusiva

Protti: "Klose, esempio di come conti poco l'età"

esclusiva
autore
Gaetano Mocciaro
martedì 11 settembre 2012, 20:302012
autore Gaetano Mocciaro
11.09.2012 20:302012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Igor Protti in esclusiva per Tuttomercatoweb parla delle sue ex squadre in testa alle classifiche e si sofferma sul fattore esperienza, smentendo la leggenda che vede un over 30 in fase discendente.

Igor Protti, le tue ex squadre stanno andando forte: Lazio, Napoli, Livorno e Bari a punteggio pieno. Sorpreso da questo inizio?

"Il Napoli è partito con intenzioni importanti per la vittoria in campionato, perciò ce lo potevamo aspettare; mentre dopo il precampionato della Lazio, la situazione del Livorno degli ultimi periodi e i 5 punti di penalizzazione del Bari che vive annate da dimenticare non per quello che accade in campo è normale che queste tre squadre mi stiano sorprendendo. Il Livorno è partito senza pressioni e gioca sulle ali dell'entusiasmo, il Bari non ha fatto caso alla penalità ed è riuscito a bruciarla in appena due giornate e la Lazio è uscita fuori quando si è incominciati a fare sul serio e l'allenatore, criticato inizialmente, sta dimostrando di essere di valore".

A quale squadra sei più legato?

"Per me non è bellissimo fare classifiche, anche le maglie che ho indossato per un anno le ho onorate con grande amore, però è indubbio che se stai 9 anni come a Livorno si instaura un legame viscerale".

Hai giocato anche per la Virescit, che i più giovani magari non conoscono

"Ero molto giovane, fu una bella esperienza. Era la seconda squadra di Bergamo del quartiere Boccaleone e giocavamo in C1 al sabato onde evitare concomitanze con l'Atalanta. Ricordo anche la maglia, particolare: eravamo viola, credo gli unici assieme alla Fiorentina".

Tornando al Bari, credi che la squadra possa riuscire a rimportare la gente allo stadio? Anche per colpa dell'imponenza del San Nicola sembra sempre quasi vuoto

" 3-4 anni fa era tornata la massa, la città aveva trovato l'entusiasmo che mancava da tempo. Devo dire anche che tutti i discorsi legati alle scommesse non aiutano. Poi, per l'appunto, lo stadio è grandissimo e riempirlo è complicato. La città però ha la potenzialità di farlo, ma ci vogliono risultati importanti e avversarie di prestigio".

Hai giocato e segnato fino a 38 anni. Guardando gente come Klose ci rendiamo conto che forse la storia del giocatore vecchio a 32-33 anni è una leggenda

"La vera maturazione fisica si raggiunge intorno ai 28-30 anni. Poi a 33-34 iniziano a essere effettivamente tanti, non dico che sei vecchio ma sicuramente non giovane. Però quando ci si allena bene e mentalmente si è disposti al sacrificio credo che quello che si perde dal punto di vista fisico lo si guadagna con l'esperienza che nell'attaccante significa sapersi muoversi, cogliere tutte le malizie sfruttando anche la gioventù degli altri. Klose è uno degli attaccanti più intelligenti in assoluto, sa muoversi fuori dall'area, gioca molto semplice e poi in area trova la situazione giusta. Gli anni possono portare vantaggi come la convinzione dei propri mezzi e quando li hai ti viene tutto più semplice, naturale".

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