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esclusiva

V. D'Amico: "Non tutte le big si sono rinforzate"

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autore
Elena Rossin
sabato 4 febbraio 2012, 09:592012
autore Elena Rossin
04.02.2012 09:592012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonio Vitiello

Abbiamo intervistato in esclusiva Vincenzo D'Amico, calcisticamente cresciuto nelle giovanili della Lazio e poi passato in prima squadra nella quale ha militato dal 1972 al 1986, con una parentesi nel Torino nella stagione '80-'81, ha anche giocato nella Ternana dall'86 all'88. Attualmente è opinionista Rai. Il Milan è la squadra più attrezzata. La Juventus ha entusiasmo, forza e grinta. L'Udinese in Pazienza troverà un giocatore utile. La Lazio si è indebolita con il mercato di gennaio. Il Milan sfumato Tevez ha ripiegato su Maxi Lopez che è un buon giocatore. L'Inter con Palombo e Guarin ha fatto un buon affare. Il Napoli ha una rosa numericamente adeguata visto che oramai non può più puntare allo scudetto. La Juvenus con Borriello, Caceres e Padoin ha tre giocatori che possono tornare utili nell'arco del campionato. Novara, Cesena e Lecce hanno poche probabilità di riuscire a salvarsi. Il Milan deve battere il Napoli se vuole puntare allo scudetto.

A parte la classifica stravolta a causa delle partite che non si sono giocate e non si disputeranno per il maltempo, Milan, Inter e Napoli sembrano un po' in affanno e la Roma continua a non convincere. La Juventus resta l'unica vera regina di questo campionato?
"Tutto lascerebbe prevedere ciò, ma io punto ancora Milan, anche se la squadra di Allegri con la Lazio mi è sembrata sottotono e senza abbastanza cattiveria agonistica, quindi Juve e Milan rimangono comunque le favorite".

Ha detto punto sul Milan, perché?
"Perché mi sembra la squadra più attrezzata, anche se la Juve dalla sua ha un entusiasmo oltre che una forza e una grinta che il Milan forse non ha dimostrato sempre di avere. Ecco perché dico che Milan e Juventus sono al cinquanta per cento le squadre che possono ambire allo scudetto, le altre non le calcolo per questo traguardo, anche se l'Udinese sta li a ridosso e la Lazio ha rosicchiato tre punti proprio al Milan".

Il Calciomercato ha apportato i rinforzi che servivano alle squadre che lottano per traguardi ambiziosi?
"No. Credo che l'Udinese non abbia proprio cercato grandi colpi se non Pazienza, che a me piace molto, e che può tornare utile e lo abbiamo già visto che è andato in gol contro il Lecce, ma a prescindere dal gol segnato è un giocatore importante e positivo. La Lazio non solo non si è rafforzata, ma si è indebolita con la vendita di Cisse, che non era un grosso rinforzo, visto cosa è successo nei sei mesi di permanenza nella Capitale, però non si è adeguata a quelle che erano le ambizioni poiché ha perso giocatori anziché acquistarli, quando sembrava che la necessità fosse talmente evidente che solo chi non ha operato non se ne è accorto. Il Milan aveva la necessità, vista la condizione di Pato e non si sa quando tornerà Cassano, di prendere una punta, Maxi Lopez è un rinforzo, ma Tevez sarebbe stato un'altra cosa. Mesbah secondo me è un giocatore che potrà dare il suo apporto al Milan. L'Inter ha preso Palombo e Guarin, che però è infortunato e lo avrà fra un po' di tempo, ma con questi due giocatori si è rinforzata. Se il Napoli pensava di essere attrezzato sufficientemente per il campionato e la Champions League potrei anche essere d'accordo e con l'arrivo di Vargas ha una rosa ampia che può reggere i due impegni; anche se in campionato ormai ha poco da dire, con il pareggio con il Cesena ha abbandonato ogni sogno di piazzarsi in un posto utile all'accesso in Champions, visti anche i quattordici punti di distacco dalla Juventus che sono troppi. La Juventus con Borriello, Caceres e Padoin non ha preso tre titolari, ma tre giocatori che possono tornare utili nell'arco del campionato, perché non mi sembra che siano calciatori che giocheranno sempre in questa squadra, considerando che la Juventus non ha la Champions, forse così Conte è più tranquillo ".

Fra le squadre in fondo alla classifica quali sono quelle che si sono rafforzate e possono così aspirare a salvarsi?
"Al di là degli arrivi, credo che i problemi per le squadre che lottano per salvarsi siano rimasti gli stessi. Novara, Cesena e Lecce hanno poche probabilità di rosicchiare punti alle formazioni che le precedono in classifica, anche se non sono molti i punti che Siena, Bologna e Atalanta hanno in più. L'Atalanta, secondo me, potrà evitare la lotta per la salvezza perché ha una struttura superiore alle altre, anche se l'estate scorsa pensavo che il Cesena fosse una delle candidate a disputare un campionato tranquillo, invece si è trovata con tutte e due le scarpe nella bagarre del fondo classifica, adesso oltre a Mutu ha anche Iaquinta che può fare gol e ha aumentato le sue possibilità, ma il distacco comincia a diventare importante, anche se mancano ancora diciassette partite e le speranze e le possibilità ci sono per tutti, ma dovrebbero cominciare a svegliarsi un po'".

Milan-Napoli è il match più importante di questo turno, chi rischia di più?
"Il Napoli ormai ha poco da perdere perché è fuori dal discorso per lo scudetto. Il Milan deve vincere se vuole essere una delle pretendenti al primo posto finale".

Milan-Napoli e Roma-Inter sono i match più importanti di questo turno, tutte e quattro le squadre devono fare punti, ma chi rischia di più?
"Secondo me rischia di più l'Inter che perdendo con la Roma, e con i giallorossi si può perdere, potrebbe abbandonare i sogni di rincorsa per le primissime posizioni. Il Napoli, secondo me, è già fuori quindi ha poco da perdere e deve puntare sulla Champions. Il Milan e la Roma devono vincere per proseguire, i giallorossi la crescita e i rossoneri per tornare ad essere, se vogliono, una delle pretendenti allo scudetto".

Fonte: Elena Rossin per Tuttomercatoweb.com
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