Vierchowod: "La Juve deve tenere alta la tensione"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Pietro Vierchowod, ex difensore centrale che militò nella Juventus nel 1995-1996 vincendo la Champions League, attualmente è commentatore delle trasmissioni calcistiche della Rai. La Juventus deve considerare tutte le gare fino alla fine difficili. Del Piero sta facendo la differenza tutte le volte che va in campo e se a fine stagione vorrà continuare a giocare una squadra la troverà. Per la prossima stagione il club bianconero deve prendere un difensore centrale forte e di personalità.
Juventus sempre più inarrestabile e lo scudetto sembra sempre più vicino al petto dei bianconeri.
"Sì, lo scudetto sembra sempre più vicino, però la Juventus comunque deve mantenere sempre alta la tensione e andare a giocare su qualunque campo, anche quelli delle squadre che sono quasi retrocesse, con la consapevolezza che si può arrivare ad una partita non abbastanza preparati. La Juventus deve sempre avere la massima concentrazione per disputare tutte le prossime gare senza patemi d'animo. Per questo dico che la Juve deve continuare a credere che tutte le partite sono difficili, comprese quelle con le squadre che sembrano già spacciate".
Del Piero ha tagliato il traguardo delle 700 partite con la maglia della Juventus e ha segato il suo 288esimo gol da quando è approdato a Torino. Sarà lui il valore aggiunto di questo finale di stagione e poi dirà veramente addio al club di cui è l'indiscussa bandiera?
"Del Piero ha fatto la differenza nelle partite in cui è entrato e soprattutto nella scorsa gara con la Lazio ha segnato il gol dei tre punti riportando così la sua squadra in testa alla classifica. Per quanto riguarda se a fine stagione andrà via o rimarrà non penso che possa restare alla Juventus perché magari la società vuole svecchiare l'organico. Comunque Del Piero rimarrà sempre un grande giocatore qualsiasi soluzione lui troverà più confacente a se stesso e se lui avesse ancora voglia di giocare una squadra che vorrà ingaggiarlo la troverà sicuramente".
Proiettandosi nel futuro di quali rinforzi dovrà dotarsi la Juventus per competere in Italia e all'estero il prossimo anno?
"Ho sempre detto che alla Juventus serve un difensore centrale forte e con personalità, non tanto per le gare del campionato italiano per cui la fase difensiva funziona già, ma per l'ambito europeo per ritornare ad essere la grande squadra che era ai miei tempi deve trovare un centrale difensivo che imposti l'azione e dia gli ordini ai compagni che stanno davanti. Per intenderci il Thiago Silva della situazione, che dia sicurezza e forza, di forza la Juve ne ha già però in ambito internazionale forse qualche cosa da questo punto di vista manca ancora".
Basterebbe un difensore centrale quindi alla Juve per essere competitiva a livello internazionale?
"Sì, tanti dicono che la Juventus non segna molti gol, ma secondo me ne ha fatti, cinquantatre in trentadue partite non sono pochi. Quest'anno i bianconeri in fase difensiva sono stati molto bravi, non per niente hanno la difesa meno battuta avendo incassato solo diciotto reti e se giocatori come Quagliarella, fermo a lungo a causa dell'infortunio, ritrovano la vena del gol questa è una squadra che può andar lontano anche in Europa, avendo giocatori dietro che abbiano la personalità giusta per guidare questa difesa".




