Euroitaliane, il gusto della rimonta e un bilancio in chiaroscuro
Gianluca Losco
Alla fine dei conti, il bilancio delle italiane in Europa alla prima giornata dei gironi non è stato negativo. A pensarci bene, però, non si può dire che sia stato neanche del tutto positivo. Sei squadre impegnate e nessuna sconfitta: dato che dovrebbe rincuorare un Paese che vede ogni anno diminuire la propria importanza nell'Uefa. Allo stesso tempo, una sola vittoria, quella netta del Napoli; il resto sono cinque pareggi: alcuni deludenti, alcuni acciuffati col cuore, altri guadagnati.
Se si volesse guardare il bicchiere mezzo vuoto, si noterebbero tanti errori, tanti dettagli da sistemare: è bastata una prestazione innocua di Giovinco per far scalare la Formica atomica al terzo posto dei migliori partner di Vucinic per i tifosi di mezza Italia; le milanesi non digeriscono giocare in casa (le zero vittorie ottenute da Inter e Milan in competizioni ufficiali a San Siro costituiscono un dato su cui riflettere); la compattezza della Lazio ha avuto una grossa mano dalla terna arbitrale, che ha annullato due gol apparentemente validi; la "sfortuna" europea dell'Udinese persiste, e dopo Maicosuel tocca a Padelli salire sul banco degli imputati.
Guardando il bicchiere mezzo pieno, non si può fare a meno di applaudire la Juventus per la rimonta di Stamford Bridge contro i campioni di Europa. Un orgoglio e un gusto della rimonta che poi ha contagiato anche Inter e Udinese.
Nagatomo ha salvato una squadra distratta, che però ha scoperto il giovane Livaja. Dall'altra parte il "vecchio" Totò continua a ribadire che non è la carta d'identità a rendere un calciatore un campione. Petkovic si sta scoprendo come il più italiano degli allenatori d'Italia: la Lazio appare veramente squadra e la coesione dei reparti è qualcosa d'incredibile. Considerando la partita di White Hart Lane come la più difficile del girone, un punto non si può certo buttare via. E il Milan? Difficile trovare qualcosa di positivo nello 0-0 contro l'Anderlecht; ma del resto sui rossoneri è stato detto tutto e il contrario di tutto. Tanto vale aspettare Udine.




