Fantasisti tascabili, Diakité e il Catania: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Milan e Juventus procedono di pari passo, superando col medesimo risultato (1-0) Genoa e Cesena. Due gare ostiche che sono rimaste in bilico fino all'ultimo nonostante la forbice - ampia - esistente fra le protagoniste. Dietro vincono Inter e Napoli, sempre più vicine al terzo posto, mentre la Roma continua nel suo momento negativo. Striscia positiva interrotta per il Lecce, mentre il Novara si fa un regalo vincendo con la Lazio nonostante una classifica decisamente deficitaria.
I top
Fantasisti tascabili - Giovinco, Sneijder, Mascara e Maxi Moralez. Tutti decisivi per le proprie squadre, sia pure per motivi diversi. Il parmense inventa due giocate straordinarie, Sneijder firma i due gol della rinascita, Mascara disegna una parabola imprendibile, Moralez salva l'Atalanta con un destro dal limite che bacia il palo. Prodezze diverse fra loro ma uguali nel risultato.
Marco Borriello - Il gol lo ripaga di un'annata più o meno disastrosa, incapace di pungere e di piazzare zampate sia alla Roma che alla Juventus. Certo, segnare all'ultima della classe non è un'impresa. Lo diventa perché i bianconeri piemontesi faticano più del previsto e non trovano la rete fino all'ultimo. Realizzazione in bello stile.
Andrea Lazzari - Non è stata un'annata facile, quella della Fiorentina. Costretta a barcamenarsi nella zona retrocessione ripesca Kharja e il fantasista bergamasco, capace di un grande gol e di ottime prove. Tre punti che sanno di salvezza anticipata.
I flop
Diakité - Intervento scomposto che buca Marchetti e manda la Lazio nel Purgatorio, costretta a vincere tutte le prossime gare per non rischiare di sprofondare, un'altra volta, in Europa League dopo un anno praticamente sempre al terzo posto.
Il Catania - Al Nereo Rocco pensavano di giocare contro la Triestina, in un'amichevole infrasettimanale. Invece dall'altra parte c'era il Cagliari e la gara non è stata certo di livello. Tre reti che non intaccano la splendida stagione di Montella.
Luis Enrique - Non ne azzecca una nemmeno stavolta. De Rossi da centrale di difesa non è proponibile con continuità, va bene come soluzione tampone e non per vederlo giocare sistematicamente in quella zona di campo. Perché poi, i risultati, si vedono. E non sono per nulla buoni.




