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Maxi Faraone, il Milan sbanca Udine: 1-2 al Friuli

Maxi Faraone, il Milan sbanca Udine: 1-2 al FriuliTUTTO mercato WEB
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
sabato 11 febbraio 2012, 19:552012
di Alessio Alaimo

Senza il cannoniere principe, il gioco si fa duro. Il Milan di Massimiliano Allegri, orfano di Zlatan Ibrahimovic, appiedato dal Giudice Sportivo per tre giornate dopo lo schiaffo ad Aronica in occasione della gara contro il Napoli della settimana scorsa, è chiamato a ripartire e riprendere la marcia. Per provarci, Allegri, si affida all'estro di Robinho ed El Shaarawy. Ma l'avversario, la squadra di Francesco Guidolin, al Friuli di Udine, è ostico da battere. Equilibrio, gruppo e unità gli ingredienti dei friulani per mantenere le posizioni di vertice e confermarsi ancora. Ma al Friuli la spunta il Milan, prima squadra a sbancare la terra fredda e felice in questo campionato. Nel segno di Lopez ed El Shaarawy, il Maxi Faraone.

Le emozioni tardano ad arrivare, la gara sembra bloccata in un centrocampo che concede pochi spazi. Il primo sussulto si registra al 14', l'autore Mauricio Isla, con un tiro dalla distanza, che però non impensierisce Marco Amelia e finisce fuori lo specchio della porta. Ma l'appuntamento col gol è solo rimandato, perché quattro minuti dopo a sbloccare la partita ci pensa Antonio di Natale. Sempre lui. Servito da Gelson Fernandes il capitano bianconero calcia un sinistro che, viziato da una deviazione di Thiago Silva, s'insacca alle spalle di Amelia. Il gol galvanizza gli uomini di Guidolin, che al 23' ci riprovano con Isla. Ma il diagonale del cileno, dalla sinistra, finisce sicuro tra le mani del portiere milanista.

L'offensiva rossonera è scialba, poco pericolosa. L'Udinese controlla e non corre rischi, sfiorando addirittura il raddoppio, al 35', con un diagonale di Antonio Di Natale, che termina fuori. Nelle ripartenze, la squadra di Guidolin, dà l'impressione di poter colpire in ogni momento. Il Milan invece, ad affondare nella metà campo avversaria, latita a vedersi. E la reazione rossonera è tutta nei piedi di Mexes, che ci prova al 42' con un tiro dalla distanza bloccato da Handanovic, senza troppi patemi.

Nella ripresa tuttavia, il copione pare cambiare e il Milan si mostra più aggressivo rispetto alla prima frazione di gara. L'Udinese si copre, sembra soffrirne. Ma dopo dieci minuti si rimette in carreggiata e torna a fronteggiare il Milan a testa alta. Tuttavia, al 15', Guidolin sostituisce Isla con Pasquale. Il cambio è obbligato, perché il cileno, in partita, rimedia un infortunio. Un minuto dopo i bianconeri avrebbero l'opportunità di passare in vantaggio. Da sinistra Di Natale confeziona un passaggio al bacio per Armero, in aria. Ma Djamel Mesbah è lesto ad anticiparlo e allontanare il pericolo.

Allegri comprende che la forza offensiva della sua squadra è poco pericolosa per un'Udinese che ben contiene e riparte. Così decide di dare maggiore spinta in avanti. Fuori Nocerino, dentro Maxi Lopez. Ma al 29' l'Udinese, dopo una ripartenza fulminea, sfiora addirittura il raddoppio, con un personaggio improbabile. Maurizio Domizzi ci prova con un tiro debole, in area, deviato da Amelia in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner riceve Danilo, che si coordina e calcia. L'estremo difensore rossonero con un gesto atletico rimanda in calcio d'angolo. Pericolo scampato e immediata ripartenza, culminata con il pari, del nuovo entrato, Maxi Lopez, da pochi metri, assistito dalla regia di El Shaarawy. Handanovic è battuto, la palla è nel sacco. Il Milan festeggia e in un minuto rischia di ribaltare la situazione. Al 33' ci prova Robinho, che pecca d'egoismo e ruba palla ad El Shaarawy. Il tiro del brasiliano è intercettato da Danilo, che evita ogni pericolo stoppando di petto e allontanando la palla a distanza di sicurezza. Intanto Di Natale abbandona il terreno di gioco. Al suo posto Floro Flores.

Il Milan continua a spingere, più di un'Udinese che nei minuti finali perde mordente e attenzione difensiva. L'aggressività paga e al 39' i rossoneri trovano il gol del vantaggio. Maxi Lopez, dalla destra, mette in mezzo una palla per El Shaarawy. L'occasione è ghiotta per non essere sfruttata. E il Faraone, che già s'era reso utile sul gol del compagno, non si fa pregare. Il tiro, da pochi metri, è vincente. Il Milan sovverte gli equilibri della gara, passa in vantaggio e - grazie anche alle parate di un sorprendente Amelia - scaccia via le polemiche conquistando i tre punti in quel di Udine, un terreno difficile per molti. Ma non per la forza, la verve, la voglia di un Milan che ha ripreso la marcia e non vuole più fermarsi.