Ibra, Matri e la fragilità difensiva del Napoli: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Juve e Milan vanno - quasi - a braccetto in cima alla classifica, mentre l'Inter perde clamorosamente a Lecce e dice addio, o quasi, alle velleità scudetto. La Lazio si rilancia in zona Champions League mentre Napoli e Roma perdono contatto. In coda colpaccio dell'Atalanta che - grazie a un autogol di Marco Rossi, settimana nera per lui - sbanca il Manuzzi.
I top
Zlatan Ibrahimovic - Spezza una partita che sembra nata male - e proseguire peggio - per la banda Allegri. Lo svedese trasforma una punizione in un gioiello, salvo poi regalare un grande assist per l'accorrente Nocerino sul secondo gol. Straripante, come al suo solito.
Miroslav Klose - Una doppietta d'autore. Pare facilissimo saltare Andreolli in velocità, come bucare Sorrentino dal limite. Sarebbe capocannoniere se i rigori non contassero. Complimenti a Lotito.
Alessandro Matri - Il big match lo decide lui, grazie a un tocco sottomisura e a una girata da grandissimo centravanti. Alla Juve il titolare è lui, nonostante l'arrivo di Borriello e la voglia di giocare di Quagliarella.
I flop
La fragilità difensiva del Napoli - Male il reparto arretrato di Mazzarri, con Gilardino e Palacio capaci di fare ballare la rumba a Cannavaro e Britos. Altri tre gol subiti in un'annata dove i partenopei possono sperare solamente alla finale di Coppa Italia. A meno che in Champions non si torni a non subire reti.
La lentezza dell'Inter - Dopo sette vittorie, ci può stare anche un passo falso. Però la mancanza di accelerazioni - e qualità, con Sneijder imballato - è ciò che preoccupa di più. Ci si basa sulle invenzioni dei singoli. E una squadra che cede un top player e non lo sostituisce, certamente, si è indebolita rispetto all'anno scorso.
Il Novara - Sulla carta è la squadra più debole del campionato, ma l'inerzia che ha preso non è certamente la migliore. Tesser rischia e molto, nonostante dalla società sembrava ci fossero ulteriori segnali di fiducia.




