Ielpo: "Marchetti mi piace tantissimo, insieme a Sirigu"
Chiara Biondini
"Non credo che possa esistere un codice interno che non prevede la possibilità di effettuare l'esame di stato". Queste sono le parole di Mario Ielpo, ex portiere di Lazio, Milan, Cagliari ed ora avvocato iscritto all'albo di Milano, intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport durante la trasmissione "Tribuna Stampa" sulla vicenda del difensore dell'Atalanta Guglielmo Stendardo multato dalla società nerazzurra non avendo risposto alla convocazione del suo allenatore in vista della partita di Coppa Italia contro la Roma per sostenere l'esame di stato per l'abilitazione da avvocato: "Io ho sostenuto l'esame di abilitazione quando giocavo nel Cagliari. Una scelta che, a differenza di Stendardo, è stata sempre incoraggiata da tutto l'ambiente. Nella mia situazione era coinvolto il solo allenatore. Quando chiedevo un giorno di permesso per poter sostenere gli esami, il mister di turno mi proponeva qualche giorno in più per potermi preparare meglio. La situazione di Stendardo è incomprensibile, all'Atalanta non sarebbe cambiato nulla non esistendoci una situazione di emergenza. L'esame di stato avviene una volta l'anno e si cerca di sostenerlo per avere subito l'abilitazione una volta finita la carriera calcistica".
Cambiando argomento, gli è stato chiesto un pensiero sullo stato di forma non eccellente di alcuni portieri italiani come Viviano e Consigli: "Sono rimasto molto sorpreso dagli errori dei due portieri visti nelle ultime partite. Consigli, a parte l'errore durante la partita contro la Roma, si sta comportando molto bene. Mi era sembra comunque che ci sia un rilancio degli estremi difensori italiani dopo il periodo "sudamericano". Bisogna comunque considerare l'evoluzione del pallone e la cattiveria degli attaccanti capaci di tirare senza effetto facendo schizzare il pallone creano maggiori difficoltà".
In ultima analisi, parlando di Marchetti e quali sarebbero i tre portieri che lui convocherebbe ha detto: "Marchetti mi piace tantissimo. E' uno di quei portieri che spesso esce per poter anticipare l'avversario, a volte esagerando. Spero che l'anno di stop avuto a causa dei rapporti con Cellino non l'abbia fatto uscire del tutto dal giro della nazionale. Come primo portiere in Italia vedo ancora Buffon. Dopo di lui ci sono Marchetti e Sirigu che sembrano essere i migliori in prospettiva fino a questo momento".




