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Il bastone e la carota: Pogba a lezione da Conte

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Arturo Minervini
venerdì 16 novembre 2012, 22:302012
autore Arturo Minervini
16.11.2012 22:302012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

"Prendi un ragazzo, trattalo male...". Antonio Conte è pronto ad applicare il suo teorema su Paul Pogba per correggere i suoi peccati di gioventù. Ne avevamo parlato appena sette giorni fa. La notizia, alla vigilia della trasferta di Pescara, era di quelle che potrebbero minare molti spogliatoi. Non quello della Juventus. In quell'occasione, con un comunicato diffuso (volontariamente per ottenere il risultato sperato), il tecnico Antonio Conte aveva escluso dalla lista dei convocati per la trasferta abruzzese il giovane francese. La colpa del centrocampista? "Essere arrivato in ritardo a due allenamenti durante la settimana". La legge, è legge.
Ma nel teorema del tecnico bianconero, c'è un momento per essere duri, ed uno per riconoscere i meriti a chi pare aver imparato la lezione. In settimana, raccontano da Torino, Pogba sembrava uno svizzero assalito dalla fobia di essere in ritardo ad un appuntamento. Sempre puntuale, anzi sempre in anticipo alle sedute di allenamento il francese, intenzionato a catalogare nell'archivio degli "errori da non ripetere" i i due ritardi della scorsa settimana. Dal bastone alla carota, a distanza di sette giorni. Domani sera - ore 18 - Pogba sarà titolare nella delicatissima sfida con la Juventus. Sicuramente la squalifica di Andrea Pirlo ha in qualche modo influenzato la scelta, ma c'è da star certi che se il francese avesse continuato con il cattivo andazzo dei giorni scorsi, Conte avrebbe preferito giocare in 10, piuttosto che ridargli una maglia da titolare.

La grande occasione, dunque, per questo colosso che dietro le parole sfrontate di chi crede di poter arrivare al top, nasconde tutte le inevitabili fragilità di una carta d'identità che ricorda come si parli pur sempre di un ragazzo di appena diciannove anni. Paul, però, è uno in qualche modo nato pronto. Uno che si permette il lusso di lasciare il Manchester United, perché ha deciso che è la Juve il club in cui diventare grande. In tutti i sensi. Domani con la Lazio Conte gli affiderà, e sarà già la quarta volta, una maglia da titolare. La lezione, il buon Paul, pare averla imparata a dovere.