Il top player silenzioso...
Arturo Minervini
E' una razza in serio pericolo di estinzione. L'anti-eroe per eccellenza. Il prototipo del calciatore che non strappa le prime pagine, quello che non vedrete mai immortalato sulla copertina di riviste che trovate nella sala d'attesa di uno studio medico. Statene certi. Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima - Hernanes è più d'impatto ed oggettivamente più comodo - ha il dono di fare sempre la cosa giusta. Sembra andar piano, quando come un compasso agisce nel suo raggio d'azione in campo con il suo ritmo costante. Non ha nemmeno bisogno di accelerare. Gli basta andare alla sua andatura per mandare fuori giri gli avversari. Ricorda campioni di pellicole in bianco e nero, quelli che riuscivano ad essere decisivi solo perché superiori da un punto di vista tecnico. Tutta sostanza per questo brasiliano, per cui Lotito ha avuto il coraggio di investire 13,5 milioni di euro nell'estate del 2010. Per qualcuno fu un azzardo. Ora sarebbero pronti a rimangiarsi ogni singolo dubbio sulla possibilità di inserimento di Hernanes nel nostro calcio.
Ha bisogno di un periodo di ambientamento, deve adattarsi ad un calcio differente. Frasi tipiche nel prontuario del dirigente che inizia a temere di aver preso la più classica delle "sole" intercontinentali. Per Hernanes non è stato necessario.
Decisivo, sin dai primi mesi in biancoceleste. Una prima stagione nella capitale conclusa con 11 reti distrugge ogni dubbio sulla bontà dell'investimento. La seconda stagione alla Lazio è solo la conferma del suo immenso potenziale. L'avvio di questo campionato ha mostrato un calciatore ancora più consapevole, come confermato dal diretto interessato: "L'anno scorso c'è stato un periodo in cui ero demotivato, direi senza stimoli. Quest'anno invece è diverso, ho tanta voglia e determinazione, cose che per me sono essenziali per esprimersi al meglio". Le 4 reti nelle prime 7 gare vanno a suffragare a pieno la teoria di Hernanes. Il top player silenzioso, quello di cui si parla sempre troppo poco, in relazione al suo rendimento in campo. Petkovic giura: "Può ancora migliorare". Fuori dal campo, Hernanes, parla poco, non ruba la scena e non sfoggia strane capigliature. In campo, invece, il profeta - questo il soprannome affibiatogli da un commentatore brasiliano - ha ancora molto da dire. Divulgare il suo verbo calcistico è la sua missione, con lo stile unico di un top player nella sostanza e non a chiacchiere. Esemplare raro. Preservatelo.




