Il mercato di Natale: ecco tutti i doni sotto l'albero. Gli ultimi: Pato a un passo dal Corinthians, Doria preso dalla Juve ma non per ora. Rocchi ultima idea nerazzurra per il vice Milito
Luca Marchetti
E' la Juve ad avere gli obiettivi più chiari. La priorità è un difensore. Uno arriverà sicuramente, ma non ora. Si chiama Doria, ha 18 anni e gioca nel Botafogo. Già definito tutto con i brasiliani, ma la Juve non ha i soldi ora in questo bilancio. Quindi ha tre strade avanti a sé: o lo lascia al Botafogo per prenderlo a giugno, o lo prende in prestito con "obbligo" di riscatto e lo fa allenare a Torino oppure lo prende in collaborazione con un club italiano. Di sicuro il ragazzo è della Juve. Bisognerà capire quando. Intanto per ora Peluso è in assoluta pole position. Bocchetti rimane l'alternativa più valida. Serve uno che possa giocare da marcatore e perché no anche da esterno. Trovare l'accordo con l'Atalanta non sarà semplice: si comincia proponendo un prestito con diritto di riscatto. Per l'attacco da mantenere viva la pista Drogba: ma anche per la Juve i costi sono proibitivi, almeno questi. E comunque serve uno che possa far fare il salto di qualità, ma solo per 6 mesi. Visto che a giugno Llorente è stato già prenotato. Muoversi con cautela.
L'Inter cerca principalmente un regista. Ma tutto dipende da Snejider. Dovesse partire pronto Paulinho, altrimenti per l'Inter sarà difficile fare mercato. Potrebbe certamente partire un difensore (Jonathan a titolo definitivo, piace in Brasile, o Silvestre, già richiesto dal Genoa). Poi il vice Milito. A Natale il Preziosi ha detto che Borriello non è un caso, che andrà via solo se lo chiederà lui. La destinazione Inter può essere affascinante, anche se poi bisognerà parlare anche con la Roma. Attenzione però al ritorno di Longo: la sua esperienza con l'Espanyol è conclusa, lo cerca il Catania. Ma l'Inter potrebbe decidere di tenerlo...
In queste ultime ore sta prendendo piede la pista Rocchi. Nella Lazio non gioca, l'Inter ci aveva pensato anche ad agosto, ma Lotito si era impuntato. Provarci di nuovo non è reato, ma molto, anzi tutto, dipenderà sempre dalla volontà del presidente. L'Inter cerca un colpo a bassissimo costo: gli interessi potrebbero non essere comuni...
Galliani continua a lavorare in Brasile. Per Robinho quelli del Flamengo si sono presi una pausa di riflessione, intorno a Capodanno la risposta. Ballano circa 3 milioni di euro. Dal Brasile sono convinti che possa metterli uno sponsor tecnico, e poi ci sono i nuovi proprietari che si devono insediare proprio il primo di gennaio. Al Santos fanno sapere che non intendono partecipare ad aste e quindi per il momento rimangono sullo sfondo. E poi c'è il discorso di Pato, da definire. Ma l'incontro con il Corinthians è andato bene. Galliani si dice soddisfatto, evidentemente i brasiliani sono praticamente arrivati ai 15 milioni. I prezzi per i brasiliani rossoneri sono già fissati. Per il ritorno di Pato in Brasile potremo dire che basta soltanto aspettare, insomma una situazione completamente diversa da quella di Binho.
Una volta definite le cessioni, inizieranno i veri lavori. Il Milan dovrà prendere un attaccante, anche per una questione numerica. Il nome più suggestivo è Drogba (ma i costi sembrano proibitivi), Balotelli non riscuote successi a tutto tondo, Matri e Quagliarella la Juve li cederebbe solo a titolo definitivo (e magari con un'alternativa in tasca), Lewandowski è praticamente impossibile. Bisognerà continuare a dragare il mercato. Magari anche negli altri reparti.
A Napoli, il presidente De Laurentiis ha promesso interventi mirati. E la necessità, anche qui, è un difensore. Se non due. La squalifica di Cannavaro e Aronica ormai a Palermo, costringono Bigon a prendere un "titolare". Piace Neto (8 milioni), Bocchetti (ma guadagna troppo), Rolando, che ora il Porto potrebbe anche cedere in prestito. E in attacco il nome più caldo per il ruolo di vice-Cavani è Bobadilla.
A Firenze, in attesa del passaporto di Vecino (che comunque è già in Italia e si allena con i suoi futuri compagni) valutano alcune opportunità in avanti.
A Roma De Rossi rimane, l'ha detto anche al New York Times. Possono partire invece Burdisso e Stekelemburg. E in difesa a quel punto potrebbe tornare di moda il nome di Rolando. Evidentemente i difensori costituiscono il piatto forte di questo mercato di gennaio. Sempre a Roma, ma alla Lazio, obiettivo vendere. Poi eventualmente comprare. Zarate è sicuramente un ex biancazzurro. Addirittura sembra che Lotito ne abbia parlato con Galliani, durante gli auguri di Natale, ipotizzando uno scambio con Flamini.
Il Genoa è la squadra più attiva: ha già messo a segno tre colpi: Pisano, Floro Flores e Matuzalem. Ne arriveranno altri tre, parola di Preziosi. Piace Zarate, che potrebbe essere una opportunità. Con l'Atalanta si parla di uno scambio Manfredini-Bovo. Immobile? Rimane, sarebbe da pazzi darlo via. Con buona pace del Palermo, che forse dovrà cambiare obiettivo in avanti. Intanto Lo Monaco continua a sondare il mercato sudamericano, che conosce benissimo. Si tratta per Guido Pizarro, centrocampista del Lanus e il burrito Martinez, del Corinthians, trequartista. Al Toro arriverà un attaccante se dovesse partire uno fra Bianchi, Sgrigna e Sansone. Alla Samp da tenere sotto osservazione la situazione di Icardi, innervosito dal fatto che la società non gli ha permesso di partecipare al Sub20 a gennaio. A Pescara è arrivato Bianchi Arce, per puntellare la difesa. A centrocampo pressing su D'Agostino e in avanti si sondano i laziali: Floccari, Rocchi e Kozak. A Parma serve un terzino sinistro per far respirare un po' Gobbi. Al Chievo potrebbe arrivare Bellomo, a Siena si devono guardare dagli assalti per Neto. A Bologna guardano i portieri, visto che Agliardi non convince fino in fondo (piacciono Sorrentino e Bizzarri). In avanti ha chiesto info su Coutinho e Sansone. A Cagliari arriverà una mezz'ala e torna di moda il nome di Cabrera del Nacional. A Catania Pulvirenti tuona: a gennaio non si muove nessuno. Al massimo arriva Longo, come detto qualche riga fa.




