Il Parma, Arturo Vidal e la rissa di Udine: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Un carrarmato. La Juventus continua imperterrita nella sua marcia verso il tricolore regolando per quattro a zero un Novara inerme. Troppa la differenza tecnica in campo, nonostante le motivazioni potessero essere simili. Il Milan, grazie a Cassano e Ibra, vince su un campo difficile come quello di Siena, mentre dietro è notte fonda per Genoa e Lecce, costrette oramai a giocarsi la permanenza in A all'ultimo punto. Quattro squadre a 55 punti, pronte per giocarsi l'accesso all'Europa. Chi la spunterà?
I top
Il Parma - La trasferta di Lecce è insidiosa, ma i gialloblù riescono a tenere botta e portarsi a casa tre punti con una prestazione sontuosa, al limite del masochismo quando Seferovic all'ultimo minuto si presenta solo davanti a Pavarini. Il portiere tira giù la saracinesca e difende i gol di Giovinco e Paletta: i soliti noti, i migliori giocatori ducali durante la stagione.
Arturo Vidal - Altro gol e altra vittoria per la Juventus. Il centrocampo è il settore nevralgico e che più ha visto differenze rispetto alla scorsa stagione. Vidal, mezz'ala con caratteristiche da giocatore universale, ha puntellato un reparto che con Marchisio e Pirlo è ai massimi assoluti. E poi, da uno che l'anno scorso aveva segnato dieci gol in Bundesliga, cosa ci si può aspettare?
Alessandro Diamanti - Sotto gli occhi di Cesare Prandelli incanta, non segna ma diverte ed esalta il Dall'Ara. Partita da grandissimo giocatore, quale è: gli manca sempre qualcosa per diventare uno dei fantasisti più forti in circolazione. Peccato, perché di qualità ne avrebbe da vendere.
I flop
La rissa di Udine - Da capire - ma da biasimare - fosse stato un gol decisivo. Da concepire - e non da capire - se il gol di Pereyra avesse sbilanciato le sorti dello scontro diretto (non è così). Tutti hanno sbagliato negli ultimi secondi di Udinese-Lazio, ma è inutile menare le mani. Una settimana dopo i fatti di Genova, capiamo perché i campetti sudamericani si avvicinano sempre di più.
Stevan Jovetic - Ruolo ingrato, quello di genio della lampada. Il montenegrino è l'unico a tenere in scacco, quando può, la difesa dell'Atalanta. Si presenta sul rigore, ma Consigli si supera e glielo para da grande estremo difensore. Giornata da dimenticare, si può consolare con la sconfitta del Lecce. In un anno di vacche magre, può andare bene.
Juan Pablo Carrizo - Alterna parate maestose a errori da principiante. E' la volta dello sbaglio.




