Il punto sulla A - Chi è messo peggio?
Raimondo De Magistris
Per una volta procederemo con andamento inverso. Partiremo dal basso per risalire la classifica e analizzare la dodicesima giornata di Serie A. La domanda - quella del titolo - è riferita alla corsa salvezza. Una battaglia che al momento vede coinvolte ben sette squadre. Tutte quelle, insomma, che sono sotto il Milan.
E' di quelli importanti il pareggio conquistati dal Siena al Tardini di Parma. Uno 0-0 che dà continuità al successo contro il Genoa e lascia inviolata per la seconda gara consecutiva la porta bianconera. Proprio la difesa è il punto di forza della squadra di Cosmi. I sei punti di penalizzazione hanno inevitabilmente complicato i piani del club toscano, ma chi lo ha dato per spacciato già da agosto si deve ricredere. Solidità e continuità la forza di un gruppo che, soprattutto al Franchi, può dire la sua contro tutti. A otto punto ecco il Bologna di Stefano Pioli. Il buon inizio di campionato un fuoco di paglia. Un pareggio e cinque sconfitte nelle ultime sei giornate i risultati che certificano il periodo di crisi. Bravo il Torino ad approfittare di queste difficoltà per portarsi a metà classifica.
Da una squadra a una città: Genova, inaspettatamente immischiata nella lotta salvezza con entrambe le sue rappresentanti. Le sconfitte consecutive dei rossoblù sono cinque, due in meno di una Sampdoria che nell'anticipo delle 12.30 ha messo in mostra anche una palese crisi di gioco. Poche idee quando si deve attaccare, solo una reazione tardiva dopo il terribili uno-due di Dybala. L'attaccante argentino ha permesso al Palermo di conquistare il secondo successo in campionato e, anche alla luce del gioco prodotto in queste giornate, la squadra siciliana sembra quella messa meglio. Tornando a Genova, ecco il Genoa di Delneri. Contro un Napoli non al massimo della forma non è bastato il doppio vantaggio per portare a casa il risultato. Una difesa ballerina ha permesso alla squadra partenopea di ribaltare la gara e far sprofondare i rossoblù in piena zona retrocessione. Tutto nella norma in casa Chievo Verona, mentre il Pescara deve fare i conti con una sconfitta in goleada contro la prima della classe. Una squadra costruita con troppe incognite, brava la società a continuare a ribadire la fiducia in mister Stroppa che - tra mille difficoltà - riesce a tenere a galla il 'Delfino'.
Risalendo la classifica ecco il Milan. Dopo la migliore prestazione stagionale contro il Chievo Verona è arrivato un altro ko casalingo che rimette al centro delle discussioni rossonere il futuro di Allegri. Palesi gli errori difensivi contro la Fiorentina, anche se le sostituzioni a inizio ripresa hanno chiarito un paio di questioni: questo Milan non può fare a meno di un Bojan così in forma; il cammino per il recupero e Pato è ancora lungo. E non è detto che l'operazione vada a buon fine viste le prestazioni del papero brasiliano.
Catania, Parma, Udinese e Cagliari il poker di squadre a ridosso dei posti buoni per l'Europa. Spaventosa la risalita della squadra del duo Pulga-Lopez. Bene anche il Catania: cambiano dirigenti e allenatori, ma non cambia la filosofia di un club vincente come quello rossoazzurro. Per l'Udinese il pareggio strappato nel finale a Verona permette di portare a cinque i risultati utili consecutivi, mentre la classifica del Parma è frutto di un mercato intelligente: gli acquisti giusti al posto giusto.
Si sale e si arriva alla Roma. Alla peggiore difesa del campionato. Ancora errori individuali a condizionare una partita conclusa con l'ennesimo ko. Questo, però, è stata più pesante. E' il derby che la Lazio porta a casa per la terza volta consecutiva. I biancocelesti hanno ora cinque punti in più dei cugini giallorossi. A dividere le squadra capitoline anche l'Atalanta che nel posticipo ha fermato un'altra big del nostro campionato, quella che prima di stasera era la più in forma: l'Inter. Dopo dieci vittorie consecutive e dieci successi esterni consecutivi la squadra di Andrea Stramaccioni si ferma. Riprendono il cammino, invece, Napoli e Juventus, mentre la Fiorentina col quarto successo consecutivo chiarisce bene un concetto: vietato escludere i ragazzi di Montella dai pronostici per la corsa ai primissimi posti.




