Il punto sulla A - La domenica delle polemiche
Raimondo De Magistris
L'antipasto è stato caldissimo, la chiusura col botto. E' stata la domenica degli arbitri e delle polemiche quella che ha chiuso la nona giornata, una domenica che sarà ricordata principalmente per i torti di Catania e per lo sfogo di Pulvirenti che con un misto tra rabbia e ironia al termine della gara contro la Juventus ha detto: "Voglio solo sapere se il nostro gol l'ha annullato Pepe o Giaccherini". Il riferimento, come ormai tutti sanno, è alla rete invalidata a Bergessio dopo una consultazione tra Gervasoni e due suoi assistenti. Una decisione che ha mandato su tutte le furie il Massimino, un errore a cui ne ha fatto seguito un altro altrettanto pesante: il gol convalidato a Vidal, nonostante la posizione di fuorigioco di Bendtner.
Se il Catania si lamenta non è da meno la Roma, protagonista di uno dei due posticipi della nona giornata. "Dopo averlo rivisto più volte penso di poter dire che il fallo a favore dell'Udinese non c'era. Gli arbitri dicono che non decidono il campionato, ma secondo me lo fanno", ha detto Zdenek Zeman in riferimento al rigore assegnato all'Udinese nel finale. Una decisione che ha permesso a Di Natale di completare la rimonta e fissare il punteggio sul 2-3.
Polemiche in ogni dove, errori a tutte le latitudini. Nel pomeriggio la più danneggiata è la Lazio che viene penalizzata oltremodo dalla direzione di gara di Bergonzi: non solo due espulsi, ma anche un rigore non concesso e un gol a Mauri ingiustamente annullato. Si lamenta anche il Torino per un'espulsione a Sansone troppo severa che ha spianato la strada al successo in trasferta del Parma. Il Genoa, invece, vede e rivede la posizione di partenza oltre la linea dei difensori di Ignazio Abate in occasione del gol di El Shaarawy che ha deciso la gara a favore del Milan.
Bufere arbitrali ma - per fortuna - anche altro. E' l'Inter la squadra che esce meglio da questo turno. Sorprende la solidità difensiva della squadra di Stramaccioni e la facilità con cui ha avuto la meglio in un campo difficile come quello di Bologna. I nerazzurri continuano ad avere in classifica un punto in meno del Napoli che in serata ha battuto un Chievo ben organizzato che ha provato con tutta la squadra a disposizione a difendere lo 0-0 al San Paolo, ma poco prima dell'ora di gioco ha dovuto fare i conti col perfetto diagonale di Marek Hamsik.
Miglior attacco e peggior difesa del campionato. E' questa la Roma di Zdenek Zeman, un dato che sorprende poco conoscendo il boemo. Un dato, però, che di fatto estromette i giallorossi da qualsiasi discorso riguardante le scudetto. Difficile con questo andamento lottare anche per il terzo posto. La squadra capitolina ora è sesta, superata anche da una Fiorentina che nel pomeriggio ha messo a segno il gol più bello della giornata. Splendido il tiro di Adem Ljajic dopo un'azione personale degna del miglior Jovetic. Altro che copia sbiadita del montenegrino.
Quarta sconfitta consecutive per la Sampdoria che cade in casa contro un Cagliari resuscitato dopo l'arrivo del tandem Pulga-Lopez. Ciro Ferrara è stato confermato, ma ha di fatto vanificato tutto il vantaggio costruito nelle prime giornate. Conferme anche a Pescara: mister Stroppa non si muove, ma il pareggio casalingo contro l'Atalanta non è di quelli che ha soddisfatto i tifosi. Poche indicazioni anche dall'altra sfida salvezza della nona giornata. Si tratta del primo anticipo del sabato, uno 0-0 tra Siena e Palermo che lascia intatti i problemi di ambo le squadre.




