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Il punto sulla A - La settimana del derby e l'uomo copertina

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Raimondo De Magistris
lunedì 1 ottobre 2012, 07:002012
autore Raimondo De Magistris
01.10.2012 07:002012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Negli occhi ancora il posticipo, partita bella e qualche indicazione. La difesa a tre dà maggiori garanzie a Stramaccioni. La Fiorentina gioca bene, ma segna pochissimo. Questo Cassano non ha precedenti nella storia del talento di Bari Vecchia. A San Siro l'ex Milan ha messo a segno il quarto gol nelle prime sei giornate. Score senza precedenti, merito anche di un Milito che sembra il giusto partner in attacco e una squadra capace di esaltare le sue caratteristiche. Impossibile dire fin da ora se sarà diverso, se Cassano all'Inter ha trovato la sua giusta dimensione. Troppe avventure partite bene e crollate a picco in meno di due anni richiamano alla prudenza. Di certo, però, c'è che questa Inter ha bisogno di lui e lo stesso Stramaccioni se n'è accorto dopo qualche dubbio di troppo. In settimana la sfida di Europa League in Azerbaigian. La testa, però, è già il posticipo della settima giornata. Tra sei giorni Antonio Cassano sarà il calciatore più atteso. Non è in discussione la sua presenza nell'undici titolare, così come non è in discussione la presenza di Stephan El Shaarawy a San Siro per il derby meneghino. Il Milan si affida a lui per uscire da questo momento difficile. La squadra di Allegri cresce gara dopo gara, ma se anche a Parma, dopo una buona prestazione, non si va oltre il pareggio, vuol dire che fin da ora bisogna cominciare a ridimensionare gli obiettivi.

Chi può pensare in grande è il Napoli di Walter Mazzarri. La Samp vista ieri a Marassi è squadra che può pensare a qualcosa in più di una semplice salvezza. Ferrara ha dovuto fare a meno di calciatori come Maxi Lopez, Pozzi e Mascara. Al tecnico campano, però, non mancavano le idee che gli hanno permesso di schierare in campo una squadra ben organizzata e aggressiva, capace di mettere ripetutamente in difficoltà il Napoli. L'undici azzurro ha lanciato un altro segnale ad Antonio Conte. Rigore di Cavani, tre punti portati a casa e risposta alla Juventus che la sera prima ha ridicolizzato la difesa della Roma. Sparlare ora di Zeman è come sparlare della croce rossa. Undici gol subiti in sei giornate, però, fanno della squadra giallorossa la seconda peggiore difesa del campionato. Proseguire così vorrebbe dire cambiare allenatore in men che non si dica...

Al momento, comunque, la panchina di Zeman è salda. Discorso che non può esser ripetuto per Massimo Ficcadenti. Le ultime indiscrezioni parlano di un allenatore che lascerà l'incarico tra poche ore. Pesa la sconfitta interna contro il Pescara. Pesa l'ultimo posto in classifica. Cellino sta vagliando i nomi dei possibili sostituti. In bilico anche la posizione a Verona di Domenico Di Carlo. Dopo il successo all'esordio il Chievo ha perso cinque partite su cinque.

Spiragli di luce a Palermo. Per la prima vittoria della gestione Gasperini è stato necessario un ritorno al passato. Un ritorno a quel Fabrizio Miccoli che resta uno dei pochi reduci della campagna di indebolimento decisa dalla proprietà negli ultimi 14 mesi. Il primo gol del capitano rosanero è un classico del suo repertorio, il terzo è la copertina di questa quinta giornata di Serie A. Torna al successo anche la Lazio. In casa biancoceleste la situazione è certamente meno complessa. I tre punti col Siena sono serviti per scavalcare la Sampdoria e riportarsi al terzo posto in coabitazione con l'Inter.

Rolando Bianchi e Alberto Gilardino. E' stata anche la domenica di due bomber che a suon di doppiette hanno trascinato Torino e Bologna. Risultati altisonanti contro Atalanta e Catania, risultati che rilanciano le ambizioni di due piazze importanti troppo frettolosamente bocciate il 31 agosto. Bomber in spolvero, ma anche centravanti assenti. Al Friuli mancava l'uomo più atteso, mancava Di Natale e i risultati si sono visti. Scialbo 0-0 all'ora di pranzo. Una prestazione che i due allenatori devono accantonare in fretta.