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Il punto sulla A - Milano maledetta per i campioni d'Italia

autore
Raimondo De Magistris
martedì 27 novembre 2012, 07:002012
autore Raimondo De Magistris
27.11.2012 07:002012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Appuntamento posticipato di 24 ore. E non potrebbe essere altrimenti visto lo spezzatino che la Lega ci ha regalato per il 14esimo turno di Serie A. Una giornata di campionato divisa in quattro giorni che si concluderà questa sera con Lazio-Udinese e che ieri ha visto in scena le due principali avversarie della Juventus per il titolo.

Negli occhi ancora il ko dell'Inter. Questa volta non ci sono errori arbitrali a condizionare la sconfitta di un'Inter che non ha saputo approfittare dello scivolone della Juventus. Due punti nelle ultime tre giornate, risultati a cui va aggiunto la netta sconfitta in Europa League contro il Rubin Kazan. Insomma, una mini crisi - come abbiamo titolato subito dopo la gara di ieri - che non può essere giustificata solo con le tante assenze in mezzo al campo. Giocatori importanti mancavano anche al Napoli che, però, in un'Is Arenas finalmente piena è riuscito ad avere la meglio del Cagliari. Trasferta sempre difficile quella in terra sarda per la compagine partenopea. A maggior ragione quando mancano elementi del calibro di Goran Pandev e, soprattutto, Edinson Cavani. Quando è assente il Matador, però, ecco spuntare l'altro top player a disposizione: Marek Hamsik, autore del sesto gol in campionato nelle prime 14 giornate di campionato. Una media reti degna dei migliori centravanti.

Dicevamo dello scivolone bianconero. Ancora una volta Milano protagonista dei ko della squadra di Antonio Conte. Dopo l'Inter che ha violato lo Juventus stadium, ecco il Milan che con una prestazione di carattere ha messo fine alla striscia positiva in trasferta che durava da oltre 30 mesi. Ventotto risultati utili consecutivi prima del gol di Robinho che ha deciso una sfida tirata e poco spettacolare. Ritmi alti e Juve che è entrata in partita troppo tardi in un San Siro rossonero che per l'occasione ha incitato e applaudito la squadra come non mai in questa stagione.

Fermata sul 2-2 la Fiorentina a Torino contro i granata di Giampiero Ventura. Un pareggio positivo per la squadra viola che ha sopperito ad assenze e infortuni in corso - Aquilani e Toni erano già out entro la fine del primo tempo - con una fruttuoso inseguimento. Di Cerci ed El Hamdaoui le istantanee più belle di una partite ben giocata da entrambe le squadre che ha confermato la solidità di un Torino che anche in Serie A riesce a interpretare con il giusto atteggiamento il 4-2-4 del suo allenatore. Il pirotecnico pareggio dell'Olimpico ha rappresentato un'eccezione in una domenica pomeriggio con poche partita e ancor meno emozioni. In scena c'era la Roma che per la seconda volta consecutiva ha chiuso la gara con la porta inviolata e ha avuto la meglio del Pescara grazie a una rete dopo cinque minuti di Mattia Destro. Un gol che non ha risolto i suoi problemi con Zeman, col tecnico boemo che a fine gara l'ha accusato di giocare troppo per se stesso e poco per la squadra. C'è stato, successivamente, lo 0-0 tra Chievo e Siena e la contemporanea vittoria delle due genovesi, evento che in questa prima parte di stagione ha un unico precedente nella prima giornata.

L'ultimo passo indietro ci porta al derby, all'anticipo della 14esima giornata. Una vittoria importante per la squadra di Gasperini che ha - almeno momentaneamente - abbandonato la zona retrocessione. Ko il Catania che s'è dovuto arrendere alla prima grande prestazione stagionale di Josip Ilicic. Tutti a Palermo gli chiedevano di trascinare la squadra fuori da questo momento difficile. Lo sloveno s'è fatto attendere, ma alla fine ha risposto decidendo la gara più sentita della stagione.