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Il ritorno di un Conte sempre avvelenato: più che una condanna una macchinazione. Intanto Drogba è a Londra e Jovetic insiste: a giugno vuole la Juve

autore
Enzo Bucchioni
venerdì 7 dicembre 2012, 00:002012
autore Enzo Bucchioni
07.12.2012 00:002012
Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Domani finisce la squalifica, domenica prossima Antonio Conte tornerà in panchina a Palermo dopo oltre quattro mesi. E' il suo debutto in campionato, ma non pensate di trovare un uomo rasserenato, più tranquillo. Anzi, in questo lungo periodo di esilio dalla panchina ha rimuginato e cercato di darsi una ragione per quella che lui ritiene una ignobile macchinazione. { if (success && (tcData.eventStatus === "tcloaded" || tcData.eventStatus === "useractioncomplete")) { var teadsScript = document.createElement("script"); teadsScript.type = "text/javascript"; teadsScript.async = true; teadsScript.class = "teads"; teadsScript.src = "https://a.teads.tv/page/202657/tag"; document.getElementById("inRead").appendChild(teadsScript); } });

Non ci sono controprove, ma certe partite (Lazio e Milan ad esempio) con Conte in panchina e la sua rapidità di decisione, forse potevano finire diversamente. Forse.
Intanto, comunque, Conte ritrova una Juve in testa alla classifica e prima nel girone da Champions dopo una splendida gestione della gara con lo Shakthar. La Signora non ha ancora un organico da squadra di caratura internazionale, ma dimostra di possedere una grande personalità e una maturità tattica non comune che le consente di gestire e interpretare al meglio le partite. Soprattutto quelle più difficili. Poi, qualità non comune, cerca sempre di far gioco e in Europa le squadre che hanno identità tattica e cercano sempre di vincere attraverso il gioco escono spesso premiate.
La Juve resta la favorita in campionato e può fare strada anche in Champions. E' questa la morale. Con Conte può fare un ulteriore salto di rendimento.
Allora non serve più il top-player in attacco? Errore. Proprio perché il passaggio del turno porta soldi dalla Uefa nella casse della Juve, e proprio perché Agnelli ha capito che questa squadra può competere con tutte e deve provare a vincere, un investimento (o due) può contribuire ad alzare gli obiettivi. Drogba è sempre nel mirino. Il giocatore è in Europa, si allena con il Chelsea, ma Abramovich non ama i cavalli di ritorno e i Blues fuori dalla Champions hanno minore appeal. Il corteggiamento della Juve prosegue, la proposta bianconera è arrivata (un anno e mezzo di contratto per otto milioni) e il giocatore la tiene sul comodino. Deciderà a breve, appena riuscirà a liberarsi dal vincolo cinese. In Cina a giocare (se può) non vuol più tornare. La Juve aspetta. Intanto i bianconeri incassano l'ennesimo contatto con uno dei due procuratori di Jovetic che tiene i contatti con i bianconeri. Il giocatore viola corteggiato dalla scorsa primavera e poi bloccato da Andrea Della Valle che sta costruendo una grande Fiorentina, tiene sempre la Juve in testa alla lista delle squadre gradite per un eventuale trasferimento a giugno.
La Fiorentina ha un canale preferenziale con il City dopo l'affare Nastasic, ma Jovetic ha un sogno per il suo futuro: vestire alla bianconera. Marotta aspetta le mosse della Fiorentina (se va in Champions rilancia) e incassa i sorrisi del giocatore. Per cominciare non è poco.

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