Il solito Ibra, l'Atalanta e la difesa dell'Inter: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Milan e Juventus continuano nella loro corsa scudetto, ma è Ibrahimovic che fa da differenziale, almeno per il momento. Roma e Inter vengono schiantate nel secondo tempo, mentre è il Napoli a gettare via un 2-0 pressoché controfirmato per la corsa Champions League. Ne approfitta la Lazio di Diakité, mentre la pareggite colpisce la zona bassa della classifica.
I top
Il solito Ibra - Un carrarmato. E' quasi impossibile da tirare giù, gli avversari faticano a portargli via palla, fisicamente mette ko tutti i diretti concorrenti. E' vero, segna un gol su rigore e il secondo nasce da un errore banale di Kjaer: ma come prende la posizione dopo avere "sombrerato" Stekelenburg è da far vedere e rivedere a qualsiasi ragazzo che voglia diventare un ottimo centravanti. Decisivo, come quasi sempre (riprova in settimana, col Barça).
L'Atalanta - Virtualmente salva a nove giornate dal termine. Un capolavoro di bravura, sia per l'allenatore - Stefano Colantuono, riconfermato nonostante i dubbi -, sia per il direttore sportivo Pierpaolo Marino. I complimenti di giornata vanno a Schelotto, autentico stantuffo sulla destra, Maxi Moralez (bravissimo, anche se manca un po' in coraggio), e Manolo Gabbiadini, al primo gol in Serie A con la maglia nerazzurra.
Modibo Diakité - Il suo mestiere è quello di difendere, ma il gol allo scadere potrebbe valere davvero moltissimo nella rincorsa a un posto Champions. Per tutto il resto, ringraziare Lanzafame.
I flop
La difesa dell'Inter - Fare una grandissima partita contro la Juve si può. Basti pensare ai nerazzurri, ieri sera decisamente in palla per la prima parte di gara contro i piemontesi. Poi un calcio d'angolo, Poli e Maicon che non s'intendono, Caceres la insacca e tutto va a farsi benedire. L'errore è marchiano, ma la difesa di Ranieri sbaglia tutto lo sbagliabile nel secondo tempo. Ringraziare Maicon - salvataggio provvidenziale su Quagliarella - e Vucinic se il risultato non è ancora più largo.
La pareggite di fondo classifica - Impattano tutte le squadre nella zona bassa, tranne l'Atalanta (già citata in precedenza) che è oramai a un passo dalla salvezza. Malissimo il Parma, che dalla sua ha tre legni ma non riesce a fare un sol boccone d'un Cesena apparso decisamente allo sbaraglio, Lecce e Novara mancano un'occasione importante per riproporsi.
Simon Kjaer - C'era una volta un biondo difensore centrale capace di imporsi all'attenzione di tutti i club d'Europa per continuità di prestazioni e puntualità. Ora non c'è più. Kjaer lascia la strada aperta a Ibra: facile intuire la conclusione della faccenda.




